Sicurezza
De Santis apre all’alleanza con Casamenti
Il consigliere di maggioranza favorevole alla lista Civica del capogruppo d’opposizione
ORBETELLO. «Abbiamo appreso con interesse l’iniziativa del capogruppo di opposizione, Andrea Casamenti, di creare una lista civica per le prossime elezioni amministrative».
L’apertura all’alleanza con Casamenti e gli altri arriva direttamente dal consigliare di maggioranza, Walter De Santis e dall’esponente del partito repubblicano, Gastone Rossi.
«Una lista trasversale – dicono i due - che se non abbiamo male interpretato le intenzioni dovrebbe avere la finalità, attraverso un comitato il più rappresentativo possibile, di realizzare alcuni progetti importanti per il Comune di Orbetello e, quindi, per tutta la collettività».
De Santis e Rossi auspicano anche un’apertura al Movimento 5 stelle e soprattutto mettono come condizione il fatto che tale movimento sia escluso agli attuali amministratori. Perché il progetto di Casamenti sia condiviso deve avere fra i punti i problemi riguardanti il funzionamento degli uffici, primo fra tutti, l’urbanistica dove ci sarebbero – dicono i due - «centinaia di pratiche inevase»; il problema del tracciato autostradale «mai affrontato in consiglio comunale dall’amministrazione ma - sostengono De Santis e Rossi – nelle segrete stanze»; la questione Idroscalo ed ex Sitoco, la scuola elementare di Albinia (caso da Striscia la notizia – sostengono) e non ultima la questione, porto di Talamone. «Un’amministrazione senza idee – dice De Santis – senza iniziative culturali che ha messo i soldi della tassa di soggiorno dove non doveva metterli».
Ma ci sarebbe di più. Secondo i due politici, per motivi economici sarebbe a rischio anche la prossima edizione di Gustatus. Unica nota positiva dell’attuale amministrazione, per Rossi e De Santis l’entrata in scena di Mario Chiavetta, assessore ai lavori pubblici. I due tengono a precisare solo di Chiavetta e non dei Moderati perchè giudicano «negativa l'impostazione tributaria del Comune data da Roberto Miralli».
A Chiavetta si riconosce l'aver dato il via al rifacimento della Maremmana. All’amministrazione invece l'avere abbandonato a se stessa la zona di Albinia nei pressi del Consorzio agrario dopo la modifica della viabilità dove non c’è mai nessun vigile che interviene («non per colpa dei vigili - sostengono – ma di chi organizza il settore che dimentica le frazioni»). (i.a.)
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