Il Tirreno

Grosseto

Roccastrada, danneggiati molti edifici pubblici

di Gabriele Baldanzi
Roccastrada, danneggiati molti edifici pubblici

Crolli di comignoli e cornicioni dappertutto, interessate anche scuole e asili Una prima sommaria stima presenta un conto superiore ai 250mila euro

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ROCCASTRADA. Nel territorio di Roccastrada, nelle ultime 48 ore, si è lavorato continuamente per liberare le strade da piante cadute, da residui di coperture di edifici pubblici e privati. Una miriade i transennamenti su arterie urbane e aree pubbliche interessate da potenziali pericoli. Basti pensare che si è proceduto al taglio di oltre 100 piante perché pericolose per la pubblica incolumità.

La caduta di alberi sui cavi dell’energia elettrica ha provocato anche disservizi per diverse ore in quasi tutte le frazioni e gli edifici scolastici giovedì hanno risentito di questi disagi. Nello specifico sia a Sassofortino che a Roccastrada si è verificato un black-out, con conseguente malfunzionamento degli impianti di riscaldamento. Nell’elenco dei danni anche la copertura del municipio, della biblioteca, della palestra e dell’asilo nido del capoluogo (ieri chiuso con apposita ordinanza). Danneggiate anche recinzioni e ringhiere degli impianti sportivi e l’impianto solare termico alla scuola elementare di Roccastrada. A Ribolla inagibile la palestra. A Sassofortino una grossa pianta si è appoggiata sulla copertura dell’edificio scolastico e un’altra, cadendo, ha sfiorato al Chiesa di San Michele.

Ingenti anche i danni agli edifici privati. Alcune strade dei paesi sono ancora disseminate di detriti, provenienti da coperture, antenne, comignoli caduti. Danneggiate anche auto private, sulle quali si sono abbattuti sassi, tegolini, grondaie, discendenti. «Dopo aver fatto le ore piccole, giovedì sera – spiega il sindaco Francesco Limatola – mi sono recato personalmente a fare un giro e accertarmi di quanto accaduto. Ho raccolto testimonianze di persone che mi hanno detto nella loro vita di non aver visto mai niente di simile. Il Comune sarà costretto a sostenere spese ingenti per finanziare interventi di somma urgenza che solo nel caso in cui venisse dichiarato lo stato di emergenza potranno in parte, eventualmente, essere recuperati. La stima dei danni, solo per quanto concerne il patrimonio pubblico, è nell’ordine dei 200-250mila euro. Ma si tratta di un calcolo molto approssimativo, perché al momento risulta difficoltoso, con 8 paesi da monitorare, individuare con esattezza gli interventi e quantificarne la spesa». Non si contano le operazioni di allestimento e montaggio dei ponteggi anche nelle abitazioni private per scongiurare ulteriori danni agli edifici interessati e con la speranza che nei prossimi giorni il maltempo conceda una tregua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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