La manifestazione
Pini pericolanti: evacuato anche un asilo
Tanti disagi a Pitigliano per gli alberi sulla strada e per le piante che rischiano di venire giù
PITIGLIANO. Il giorno dopo la tempesta Pitigliano si è trovata ad affrontare molte situazioni complicate. La prima è stata l’evacuazione nella mattinata di ieri dell’asilo nido di via don Minzoni per un paio di pini pericolanti, che già dalla sera precedente erano stati controllati dai vigili del fuoco.
Ieri mattina si è deciso per lo sgombero dell’edificio e il successivo taglio dei due alberi davanti all’asilo e subito dopo tutto è rientrato nella norma e messa in sicurezza la via.
Un altro albero è stato abbattuto nell’incrocio tra la strada statale 74 e la via San Michele, anche in questo caso per questioni di sicurezza, il pino ben visibile dalla strada era in condizioni di precarietà e così dal primo pomeriggio è stata chiusa la strada al transito e si è proceduto al taglio, per alcune ore il traffico in arrivo a Pitigliano è stato deviato dalla località Le Quattro Strade verso la località La Rotta.
Molte sono state le chiamate per far intervenire gli operai del comune per rimuovere gli alberi dalle strade, specie quelle delle campagne intorno al paese, numerosi sono stati anche i manufatti privati colpiti da rami e che sono stati danneggiati. Dalla mattina di ieri era stato sistemato il muretto di cinta della chiesa Madonna delle Grazie. Il sindaco ha anche spiegato che gli operai «sono stati a lavoro nei parchi per sistemare le situazioni di precarietà per i numerosi alberi di olivi rovinati dal forte vento, in certe aziende ci sono oliveti rovinati per almeno un quaranta per cento». I danni del giorno dopo il maltempo si sono aggiunti a quelli di giovedì. Due alberi caduti per il forte vento, il più pericoloso si è abbattuto sulla cabina del distributore Agip e solo perché il proprietario si era allontanato non si è verificato un vera tragedia e una mezza giornata senza corrente elettrica che ha bloccato alcuni macchinari dell’ospedale e della scuola, anche se quest’ultima era rimasta aperta e anzi era stato organizzato un pranzo di emergenza per gli alunni. Il sindaco Pier Luigi Camilli ha raccontato che il giorno seguente il grande vento «la situazione era ancora peggiore per Pitigliano. Ci sono state molte condizioni di disagio che abbiamo cercato di ripristinare il prima possibile».
Elena Tiribocchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
