Gioco
Orbetello medita la riapertura, ma con l’aiuto di altri Comuni
«Vedremo quello che si può fare per riportare il giudice di pace a Orbetello ma sono molte le valutazioni da fare». Apre alla possibilità del ritorno dell’ufficio del giudice di pace a Orbetello,...
«Vedremo quello che si può fare per riportare il giudice di pace a Orbetello ma sono molte le valutazioni da fare». Apre alla possibilità del ritorno dell’ufficio del giudice di pace a Orbetello, Luca Aldi, capogruppo di maggioranza non negando però che molte sono le considerazioni con le quali si deve fare i conti. «La norma che prevede che i dipendenti dell'ufficio siano a carico del Comune _ spiega Aldi _ e non del ministero della giustizia rasenta l’incostituzionalità considerando anche _ prosegue _ tutti i paletti che gli enti comunali hanno per le assunzioni del personale». Un personale comunale che non sarebbe nemmeno formato per certe mansioni e che dovrebbe essere istruito con lunghi periodi di preparazione. «L’ufficio di Orbetello _ dice Aldi _ prevedeva oltre i due giudici anche una attività di cancelleria continuativa, sabato compreso, e tre addetti che dovrebbero essere individuati». Date però tutte le restrizioni alle assunzioni e le scarse dotazioni di organico del Comune, Aldi chiama in causa i Comuni limitrofi fino anche a Pitigliano dove il giudice di pace ha avuto la stessa sorte di Orbetello. «Solo con l’aiuto degli altri Comuni interessati potrebbe essere possibile una riapertura». Aldi però fa presente anche una altra questione. «Noi vedremo cosa sarà possibile fare per riaprirlo, ma con la spada di Damocle della riforma della giustizia che prevede la scomparsa dei giudici di pace». Come a dire, noi ci attiviamo, facciamo venire il personale dagli altri Comuni, ma con la possibilità che la riforma della giustizia, se approvata, alla fine vanifichi gli sforzi. «Una riforma all’italiana _ la chiama Aldi _ che prima mette dei paletti e fa chiudere gli uffici, poi fa delle proroghe e poi ancora propone di eliminare ciò che ha fatto in modo che tornasse».
Sul problema del giudice di pace intervengono anche Confesercenti e Confcommercio invitando l’amministrazione comunale ad approfittare della possibilità data dal Milleproroghe rafforzando anche l’idea del coinvolgimento degli altri Comuni. Una riapertura chiesta e invocata da molti, forze politiche avverse comprese che hanno sempre parlato di un grave danno non solo al sistema giustizia ma anche all'indotto del territorio. (i.a.)
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