Sicurezza
Questione rifiuti L’assessore diserta la discussione
GROSSETO. Doveva essere la riunione che avrebbe fatto chiarezza sulla questione rifiuti, raccolta differenziata, servizio e contratto tra Ato e Sei finito nel mirino di associazioni e gruppi di...
GROSSETO. Doveva essere la riunione che avrebbe fatto chiarezza sulla questione rifiuti, raccolta differenziata, servizio e contratto tra Ato e Sei finito nel mirino di associazioni e gruppi di minoranza in consiglio comunale che lamentano gravi irregolarità. E invece martedì, in prima commissione, chi doveva dare risposte non si è presentato e le assenze hanno impedito che si svolgesse la discussione.
All’ordine del giorno c’erano le due mozioni del M5s sulla gestione dei rifiuti, che raccolgono in parte le obiezioni e i dubbi sulla gestione grossetana sollevati da tempo dal Forum ambientalista Grosseto. Con le mozioni, insomma, il Movimento fa entrare la questione nelle stanze della politica e dell’amministrazione, chiedendo conto di quanto fatto e non fatto. Il M5s denuncia come «le promesse di riduzione dei costi della raccolta dei rifiuti, col conferimento dell’appalto a Sei, non siano state mantenute e anzi si siano verificati aumenti», definisce quello dei rifiuti un «business enorme e attrattivo» e denuncia «gravissime irregolarità e poca chiarezza del contratto dell’Ato con Sei». Alla richiesta di chiarimenti «la risposta dell’Ato, letta nella riunione della prima commissione – dicono dal Movimento – è stata evasiva, priva di reali soluzioni ai problemi evidenziati dai 5 Stelle. Una risposta di stampo politico, che non ha chiarito alcunché».
Un altro dato che il Movimento definisce «sconcertante» è che nonostante le settimane di attesa per calendarizzare le mozioni, martedì «non solo si è dovuto iniziare con grave ritardo per aspettare i commissari ma è mancata circa la metà di loro e hanno brillato per la loro assenza sia l’assessore che gli uffici competenti. Come dire: noi abbiamo altro da fare. Eppure il ruolo delle commissioni è proprio quello di sviscerare gli argomenti nei minimi dettagli per poter permettere al consiglio di effettuare scelte consapevoli e di massimo beneficio per la comunità tutta. Dispiace che un’istituzione che dovrebbe avere a cuore la tutela del territorio e il risparmio e il benessere delle famiglie consideri così poco importante un argomento che pure suscita discussioni e indagini ovunque».
Solo superficialità? Per il M5s no: sarebbe una «precisa tattica per ritardare il confronto».
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