Sicurezza
Nella morsa di vento e neve Danni alle case sulle colline
Giornata complicata sull’Amiata: pini sradicati o spezzati nel parco di Castel del Piano A Seggiano è crollato un tetto, paura anche per il muro di cinta di un’abitazione venuto giù
CASTEL DEL PIANO. Giornata da incubo ieri per i paesi dell’Amiata sferzati da un vento che ha soffiato a 140 chilometri orari fin dalla notte. I più colpiti i paesi che si affacciano verso la Maremma, come Roccalbegna e Semproniano, nella costa che scende fino a Baccinello, con black out, alberi sradicati, tetti scoperchiati, strade interrotte. Per vari guasti alle cabine o ai tralicci, Baccinello, Roccalbegna e Semproniano sono rimasti tutti al buio dalla prima mattina.
Caos a Roccalbegna con tantissimi alberi spezzati e sradicati e piombati in mezzo alle strade. L’inconveniente maggiore è stata l’interruzione della corrente elettrica, provocata da un guasto alla cabina investita da un albero. La corrente è stata ripristinata verso le 13, ma frattanto si è dovuto chiudere la scuola. Lo ha fatto il sindaco Massimo Galli, solo per ieri. C’è stato anche bisogno di un intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza il tetto del municipio da cui venivano giù tegole e detriti.
Ed anche a Semproniano il sindaco Miranda Brugi è stata costretta a chiudere la scuola a causa della mancanza di corrente e riscaldamento. Ma anche a Semproniano tempesta di vento con cassonetti della spazzatura sparpagliati per ogni dove che hanno bloccato le strade, impercorribili anche per moltissimi alberi spezzati in mezzo alla strada. Anche a Petricci caos completo, con alberi sradicati e case al buio. Impossibilità di avere aiuti immediati: le strade piene di alberi e fronde hanno dovuto essere prima sgombrate.
A Castel del Piano segnalate e risolte alcune situazioni pericolose nel centro e nelle campagne: nel parco del Monumento ai caduti si sono spezzate due tronchi di pino e uno ha buttato giù un muro di cinta di una casa. Transennato un tratto della vecchia strada di Montegiovi dove quattro o cinque alberi si sono inclinati pericolosamente; liberata la strada rurale sotto il cimitero, interrotta da un grosso olivo. Chiuso, invece, un tratto di via Turati, per le siepi strappate e spezzate. Sradicato un albero al parcheggio dello stadio; intervenuti subito gli operai comunali.
Difficoltà e interventi anche nelle frazioni, come a Montenero d’Orcia dove i tecnici comunali hanno chiuso il parco, chiarendo che gli interventi su vari alberi scosciati e spezzati saranno eseguiti quanto prima; si è ritenuto, però, di vietare il transito nel bosco del parco per ragioni di sicurezza.
Anche ad Arcidosso caduti alberi, tegole e frammenti di cornicioni, scoperchiati tetti. E così pure a Santa Fiora e a Cinigiano. A Tre fonti (Seggiano) un albero si è abbattuto su una casa sfondando il tetto. Incolumi gli abitanti.
Anche la stazione sciistica del Monte Amiata è stata chiusa (ma solo per un giorno) per la presenza di arbusti e fronde sulle piste (nella foto, da www.lemacinaie.it). Anche nei poggi di Monte Labro è tornata la neve con una tempesta di vento che ha sradicato alberi e mandato in tilt una cabina elettrica al Monte Aquilaia, con sospensione di energia in tutta l’area servita da quel traliccio.
Ieri sera la Provincia ha annunciato che per la notte sarebbero rimasti chiusi la strada provinciale 4 Pitigliano - Santa Fiora al km 35+900 e i collegamenti tra Castell’Azzara e Selvena e tra Castell’Azzara, Selva e Santa Fiora.
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