La manifestazione
Devastazione e paura Una giornata da incubo
Il vento soffia la sua rabbia: crollano centinaia di alberi, strade bloccate, black out, mareggiate furiose, tetti divelti... Maremma ferita
GROSSETO. Decine di alberi crollati per le raffiche di vento, strade interrotte, scuole chiuse, servizi in tilt, black out elettrici e telefonici, problemi a non finire e centinaia di interventi delle forze dell’ordine. Sono gli effetti della nuova devastante ondata di maltempo che, con un velenosissimo colpo di coda, ieri ha piagato un territorio già ferito negli ultimi mesi da piogge e alluvioni.
Stavolta a far male è stato il vento che, in tutto il territorio provinciale fatto salvo il Golfo di Follonica, da nord a sud ha toccato punte di violenza inaudite, fino a 140 chilometri orari registrati sul monte Amiata.
Una giornata da incubo, che in alcuni casi ha sfiorato il dramma o la tragedia. A Grosseto gli alunni del polo Bianciardi avevano appena messo piede a scuola quando la copertura di una terrazza lì di fronte - in piazza de Maria - si è staccata per il vento ed è crollata nel punto in cui erano appena passati. Ad Albinia situazione simile: la copertura di un terrazzino è stata spazzata via dal vento travolgendo la fermata del pullman. Anche qui passeggeri miracolati: in quel momento non c’era nessuno. A Nomadelfia a cavarsela sono stati gli animali: la stalla è stata travolta dagli alberi ed è crollata, ma per fortuna le mucche non erano ancora entrate per la mungitura. A San Donato un imprenditore agricolo è rimasto intrappolato in auto nel giorno del suo compleanno (59 anni) ma si è salvato: è riuscito a frenare in tempo restando in una “zona franca” tra gli alberi crollati sulla sua strada prima e dopo il suo passaggio.
Soprattutto l’Argentario è stato travolto da una mareggiata, Capalbio ha visto chiudere le scuole ed è andata in tilt per i black out. Una lista infinita, che dettagliamo in queste pagine e che ha visto crollare alberi ovunque. Non solo loro: anche le tende sono volate via e i tetti scoperchiati. Danneggiati gli infissi del liceo Statale Rosmini, gli avvolgibili al liceo Scientifico di Grosseto; danni alla chiesa dell’Addolorata, alla copertura dell’edificio della polizia provinciale di via Ambra (caserme danneggiate anche a Manciano e Sorano), sei alberi caduti alla Cittadella dello Studente e danni all’Itc. Un podere a Fontebianca è stato distrutto e ha visto l’intervento dei vigili del fuoco, costretti a raddoppiare i turni per far fronte all’emergenza. Nel capoluogo una grondaia in centro storico si è messa a incombere minacciosa in piazzetta Dominici. Fantasma il mercato settimanale di piazza Esperanto. Gran parte degli ambulanti non hanno potuto aprire i banchi. In viale Sonnino il contenitore della Croce rossa per la raccolta di indumenti usati è stato rovesciato dal vento. Il Comune di Grosseto ha attivato numeri per le emergenze: lo 0564 488617 o lo 05644 488630, ma si può anche contattare la centrale operativa della Polizia Municipale allo 0564488500.
Alle 19 di ieri sera la Provincia ha fornito un aggiornamento: ripristinata la circolazione quasi ovunque ma sono rimaste chiuse per tutta la notte tra ieri e oggi la strada provinciale 4 Pitigliano - Santa Fiora al km 35+900 e i collegamenti tra Castell'Azzara e Selvena e tra Castell'Azzara, Selva e Santa Fiora.
A Grosseto quasi 5mila utenze Enel sono state ieri senza energia elettrica. E l’azienda ha segnalato che nel caso di interruzioni della fornitura elettrica di particolare durata scattano indennizzi automaticamente accreditati in bolletta dalle rispettive società di vendita senza la necessità di alcuna richiesta da parte dei clienti. Beneficeranno dell’indennizzo gli utenti serviti da una linea elettrica interessata da un’interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50.000 abitanti, 12 ore nei comuni tra 50.000 e 5.000 abitanti e più di 16 ore nei comuni più piccoli, al di sotto dei 5.000 abitanti.
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