Il Tirreno

Grosseto

INCUBO MALTEMPO

Flagellata dal vento, Maremma in ginocchio: a Grosseto studenti salvi per miracolo. Imprenditore intrappolato con l'auto

Ivana Agostini, Fiora Bonelli, Gabriele Baldanzi, Enrico Giovannelli, Paola Villani, Michele Nannini
Pino crollato su una casa in località Fontebianca (foto dei vigili del fuoco)
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Pino crollato su una casa in località Fontebianca (foto dei vigili del fuoco)

Raffiche fino a cento chilometri orari: tetti scoperchiati, scuole chiuse. Enel annuncia gli indennizzi. Ecco le strade ancora chiuse 

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GROSSETO. Decine di strade interrotte, da nord a sud; scuole chiuse, black out elettrici e telefonici, danni e disagi di ogni genere. Sono questi gli effetti della nuova ondata di maltempo che, con un velenosissimo colpo di coda, è arrivata a piagare un territorio già duramente ferito negli ultimi mesi da piogge e alluvioni. Questa volta a fare male è il vento che, praticamente in tutto il territorio provinciale ha toccato punte di violenza inaudite, fino a cento chilometri orari. Giornata da incubo dunque sul fronte del maltempo, quella di giovedì 5 marzo in provincia di Grosseto. E in vari casi si è sfiorato il dramma. A Grosseto studenti miracolati: erano appena entrati a scuola e subito dopo, la copertura di una terrazza si è staccata per il vento ed è crollata nel punto in cui erano appena passati. Ad Albinia situazione simile: copertura di un terrazzino spazzata via dal vento e arrivata proprio davanti alla fermata del pullman. Anche qui passeggeri miracolati, in quel momento non c'era nessuno.

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LA CRONACA DELLA GIORNATA

Dalle 4 alle 9 del mattino i vigili del fuoco avevano già effettuato venti interventi di emergenza, altri cinquanta erano in lista d'attesa. Ma il numero delle richieste di aiuto è andato in costante crescita con il passare dei minuti, anche perché il vento non sembra intenzionato a dare tregua. E così è stato deciso di raddoppiare il turno.

La situazione è stata subito molto difficile - nella prima mattina - in particolare nella zona sud. Porto Santo Stefano è stata praticamente isolato sin dal mattino per la caduta di un grosso pino che ha tagliato in due e bloccato la strada provinciale 161 all'altezza del Pozzarello. Il mare, sferzato dal vento di grecale, si è rovesciato sul molo della Pilarella, ha sradicato panchine e fioriere ed è entrato nei negozi, causando danni ingentissimi.

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Prima delle 8 si segnalavano numerose strade interrotte anche a Capalbio, sempre a causa della caduta di alberi. Chiuse via Delle basse, la strada comunale, Madonna Nicola e la strada provinciale Capalbio Pescia Fiorentina. Il sindaco, Luigi Bellumori ha disposto per la giornata di giovedì 5 marzo la chiusura delle scuole, elementari, medie e materne di Capalbio alto e Borgo Carige a causa dell'assenza di luce e riscaldamento. Per le materne di Capalbio Scalo, aperte, cancellato il servizio scuolabus a causa del disagio creato dal forte vento alla circolazione.

Per la giornata di venerdì 6 marzo, sempre a Capalbio le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale hanno regolare lezione. Regolare anche il giro degli autobus.

Il Comune di Capalbio segnala la caduta di piante sulla viabilità comunale con danneggiamento di alcune vetture; mancanza energia elettrica dalle 6,30 nelle zone di Borgo Carige e Capalbio. Interventi di rimozione delle piante cadute da parte di personale comunale, volontariato convenzionato e ditte esterne.

A Talamone danni alle imbarcazioni ormeggiate al porto. Tre barche affondate quasi del tutto, altre 8 danneggiate in maniera seria, dopo che sono andate a sbattere le une contro le altre. Anche qui è partita la conta dei danni, che sarà possibile quantificare esattamente solo nella giornata di venerdì 6 marzo.

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L'Anas ha comunicato che sulla Statale Aurelia è stato chiuso lo svincolo di Ansedonia per un albero caduto.

Ad Albinia la copertura di un terrazzino è stata spazzata via dal vento e scaraventata direttamente dal lato opposto della strada davanti la fermata del pullman. Per fortuna al momento dello schianto non c'era nessuno ad aspettare il pullman: passeggeri miracolati. Nella zona di Collecchio, danni alla tenuta del presidente di Confagricoltura, Antonfrancesco Vivarelli Colonna: il vento ha abbattuto quindici cipressi.

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Nella zona della Parrina/Polverosa è crollato un cipresso di 70 anni. "Era lì da 70 anni, è venuto giù in mezz'ora", dice Luca Giacomelli che ha postato la sua foto nel proprio profilo Facebook. 

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Il Comune di Orbetello - che nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 marzo ha fatto partire l'Alert System, il sistema di comunicazione dell'allerta via telefono - ha comunicato diffusi problemi sulla viabilità comunale in seguito a caduta piante dovuta al forte vento.

Tragedia sfiorata, sulla strada per San Donato, dove un imprenditore agricolo, Giampiero Bigiarini, a bordo del suo pickup, è rimasto intrappolato tra due pini che gli sono crollati sulla strada, uno davanti al cofano e uno appena dietro la targa. Una sorpresa amara, ma tutto sommato a lieto fine almeno per la sua incolumità, proprio nel giorno del suo compleanno.

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All'isola del Giglio il porto è stato in balia delle onde, come mostra il video pubblicato su Youreporter da un lettore.

A Grosseto, rami e alberi caduti in tutta la città, tende volate via e tetti scoperchiati. In piazza De Maria il vento ha scoperchiato un pezzo enorme di copertura da una terrazza davanti alla sede principale del Polo Bianciardi. I pezzi sono crollati proprio davanti all’edificio scolastico, due minuti dopo che gli studenti entrassero.

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Sempre a Grosseto da segnalare danneggiamento agli infissi del liceo Statale Rosmini, danneggiamento agli avvolgibili al liceo Scientifico di Grosseto, danneggiamento di una porzione di copertura dell'edificio della Polizia Provinciale di via Ambra, 6 alberi caduti nella Cittadella dello Studente. Danni all'Itc. Limitazione all'accesso alle aree sottoposte a rischio per caduta di rami e piante.

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Anche il mercato settimanale a Grosseto la mattina di giovedì 5 marzo era deserto. Gran parte degli ambulanti non hanno potuto aprire i loro banchi a causa del vento, altri se ne sono andati via ben prima della chiusura. Alle 9,30-10 la situazione era quella di un mercato fantasma: per lo più sono rimasti furgoni adibiti alla vendita di cibo, salumi e porchetta, in grado di reggere al vento più degli stand dotati di tendone.

In viale Sonnino il grosso contenitore della Croce rossa, per la raccolta di indumenti usati, è stato rovesciato dal vento e ha occupato praticamente tutta la corsia da sud a nord di Grosseto. Disagi al traffico. Motlissime le segnalazioni alla polizia municipale.

Danni anche in centro storico, dove si segnalano grondaie staccate dai palazzi, come è successo ad esempio in piazzetta Dominici: una grondaia è rimasta penzoloni nel vuoto.

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Per i cittadini sono a disposizione due numeri telefonici per segnalare le emergenze e i problemi legati alla caduta di alberi e rami sulle strade cittadine. E' possibile telefonare ai numeri 0564488617 oppure 0564488630. E' inoltre possibile contattare la centrale operativa della Polizia Municipale ai numero 0564488500.

A Nomadelfia grossissimi danni, una stalla travolta dagli alberi prima che entrassero le mucche,s alve per miracolo.

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A Follonica raffiche di vento ma niente di grave, la situazione qui è rimasta piuttosto tranquilla per tutto il giorno. Scuole aperte.

A Punta Ala problemi nella strada dei campeggi, con alberi caduti e personale che è stato radunato nei punti e nelle zone più sicure. Le scuole comunque sono aperte, il traffico regolare. 

A Castiglione della Pescaia strage di alberi in tutto il territorio. Dalla prima mattina squadre di tecnici comunali e il sindaco sono al lavoro per risolvere i problemi. Il Comune segnala una violenta tromba d'aria sul litorale marittimo, caduta di alberi su strade comunali con viabilità interrotte; caduta alberi sulla strada provinciale 158 "Collacchie" in prossimità del capoluogo; cornicioni rotti ed antenne cadute in alcuni edifici privati.

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Caduta di un pino secolare sulla strada provinciale 158 Collacchie in località Roccamare con ostruzione di tutta la carreggiata.
A Riva del Sole nella stradina interna dove c’è la sala congressi un grosso pino è caduto a ridosso dell'edificio eha  spaccato la strada. Problemi vari a scuole, case, uffici. Un grosso pino è caduto nella stradina che porta alla Coop e ha travolto un muretto sulla strada. Diversi pini caduti fuori e dentro l’abitato, anche nella pineta di Roccamare.

Baccinello, Roccalbegna e Semproniano sono tutti al buio fin dalla mattina di giovedì. In particolare Baccinello (frazione di Scansano), già senza copertura internet e senza linea per i cellulari, privata anche della corrente elettrica è praticamente isolata. Funzionano solo i telefoni fissi. Fin dalle 6 la corrente andava e veniva, poi, d’un tratto un albero ha trinciato i fili della corrente e d è stato black out in tutto il paese.

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Verso le 7,30 sulla strada accanto alla chiesa della frazione di Scansano, sono cascati due enormi pini e solo per un soffio non sono caduti sopra le auto che in quel momento stavano transitando. Un albero enorme è caduto vicino al distributore di benzina. Scoperchiato di netto il tetto dell’officina Metalwork e spaccate le finestre dell’officina Ofec per la violenza del vento. I sostegni di plastica che corrono attorno al rondò per delimitarlo, sono stati spazzati via e sparpagliati per il paese. Otto pini che delimitano la strada che si dirige verso Roccalbegna si sono piegati sul nastro viario restando pericolosamente in bilico. Strada interrotta all’Aia Bruciata per una grossa quercia che si è abbattuta sulla strada. Chi passava di lì diretto a Roccalbegna, come le maestre di scuola, hanno dovuto prendere la strada più lunga per arrivare in Amiata. Nel paese, tutto bloccato: riscaldamenti compresi.

Il Comune di Scansano comunica le seguenti criticità causate da vento forte: caduta di un pino sulla strada provinciale 159 dentro il centro urbano. Caduta di alberi in via Diaz in prossimità della scuola, caduta di alberi sulla strada del cimitero, caduta di alberi in via XX settembre, caduta di tegole sulle macchine in via Marconi. Alberi crollati sulla strada fonte al carpine. A Poggioferro, sulla strada privinciale 60 ex Amiatina una pianta del cimitero è caduta sulla strada di Pomonte, nel borgo di Pomonte. Rami caduti anche sulla strada di Montorgiali e nella frazione di Montorgiali.

A Manciano è volata parte della copertura della caserma dei carabinieri, mentre a Magliano tra chi ha subito danni a causa del forte vento c'è anche il sindaco, Diego Cinelli: il comignolo del casale dove vive con la famiglia e con le famiglie dei cugini è stato strappato via dal vento ed è precipitato a terra, danneggaindo tre automobili parcheggiate nel cortile.

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Caos a Roccalbegna con tantissimi alberi spezzati e sradicati da terra e soprattutto messa ko dal vento la cabina della corrente elettrica che si trova nel centro del paese. Al buio tutto il borgo.

Stessa situazione a Semproniano anche qui con la corrente che non arriva. Il sindaco Miranda Brugi ha chiuso la scuola. In tutto il paese cassonetti sparpagliati per ogni dove  che hanno bloccato le strade, alberi in strada,scuola chiusa perché al freddo. Anche Petricci caos completo, con alberi sradicati e al buio. Impossibilità di avere aiuti immediati per le tante situazioni simili e perché le strade vanno sgombrate.

Paura e danni anche nella zona di Roccastrada. Tutto il paeses si è ritrovato senza corrente dalla tarda mattina.  A Ribolla, all’inizio di via Montemassi, in pieno centro abitato due cipressi si sono abbattuti su un furgone con rimorchio, uno si è letteralmente sradicato, l’altro è stato spezzato a metà tronco. Per fortuna, essendo notte, il mezzo era chiuso. Nessun ferito. In alcune strade incorniciate da alberi i vigili del fuoco hanno valutato se chiudere alla circolazione. Non si contano i cassonetti ribaltati, in campagna le serre scoperte o danneggiate, perfino alcuni segnali stradali sono stati divelti.

A Pitigliano alberi crollati. E danni grossi alla stazione di servizio Agip, travolta dai rami e dalle piante, come mostra la foto scattata da Gianluca Simonelli.

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A Sorano in tutta la giornata sono state numerosissime le segnalazioni nel territorio comunale, in gran parte per la caduta di alberi. In particolare si segnalano danni causati al tetto dell'edificio pubblico (ex scuole di Pratolungo), alla recinzione esterna della locale caserma dei carabinieri. Le strade sono state tutte riaperte al traffico, resta solo la strada "della Vaiana" Tra le frazioni di Castell'Ottieri e S.Giovanni delle Contee in cui è stato instituito un senso unico alternato, per il ribaltamento di alcuni alberi nel vicino torrente, ha provocato il cedimento della parte esterna della carreggiata.

E con il vento è arrivata anche la neve. E' nevicato sulle Colline Metallifere e sull'Amiata.

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La Regione Toscana ha stilato un bilancio. E comunicato gli interventi attivati in provincia di Grosseto a difesa del suolo: apertura del servizio di piena sul torrente Sovata nella notte che è stato chiuso alle ore 8:30 della mattina del 5 marzo. Apertura del servizio di piena sul fiume Albegna per superamento soglia idrometro di Marsiliana alle ore 5 (altezza massima m. 3,15 s.z.i alle ore 6); apertura del servizio di piena sul fiume Ombrone alle ore 10:20 per superamento soglia idrometro di località Sasso Ombrone.

Per la viabilità molti gli interventi su gran parte della viabilità provinciale per caduta piante. Sono state chiuse le seguenti strade per intervento di rimozione piante: strada provinciale 108 Polesine in località Bottegone; strada provinciale 89 Peruzzo al km 2+300 circa; neve su Monte Amiata a partire da quota 1.300 m. sul livello del mare con interventi da parte di mezzi spazzaneve. Le strade sono percorribili con catene.

Ultimo aggiornamento viabilità. Alle 19 la Provincia di Grosseto offre l'ultimo aggiornamento. Grazie all'impegno del personale della Provincia, dei Comuni e delle unioni dei Comuni, dei vigili del fuoco - spiega la Provincia - è stata ripristinata la circolazione in quasi tutte le strade. Restano chiuse per tutta la notte tra il 5 e 6 marzo la strada provinciale 4 Pitigliano – Santa Fiora al km 35+900 e i collegamenti tra Castell'Azzara e Selvena e tra Castell'Azzara, Selva e Santa Fiora. Con il miglioramento delle condizioni si presume che nella giornata di venerdì 6 marzo sarà ripristinato il transito anche per queste strade.

Black out. A Grosseto - alle ore 16,30 del 5 marzo - 4.800 utenze Enel sono senza energia elettrica. L'ha fatto  sapere la Regione Toscana, spiegando che sono 100mila le utenze ancora senza energia elettrica in tutta la regione in seguito alla caduta di alberi sulle linee di alta e media tensione dell'Enel, in base ad un report trasmesso dopo le ore 12 alla Sala operativa della protezione civile regionale. Un numero in diminuzione rispetto alla mattina,  grazie al lavoro di ripristino dei tecnici che ha permesso ad oltre 76mila utenze di essere di nuovo alimentate.  Alle 19,15 Enel ha diffuso l'ultimo aggiornamento, spiegando che per tutto il giorno e senza sosta le squadre hanno lavorato per il ripristino del servizio. Per la segnalazione di eventuali nuovi disservizi, i clienti possono contattare il numero verde 803500. In caso di guasti già segnalati il numero verde fornisce una informazione automatica sul disservizio. Analoghe informazioni sono disponibili anche sui siti www.enel.it e www.eneldistribuzione.it o attraverso SMS 3202041500 o APP gratuita per smartphone “Guasti Enel” indicando il codice POD contenuto nella bolletta.

Indennizzi. Sempre Enel ricorda che, come previsto dalla delibera 198/11 dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas (http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/11/198-11argtiqe.pdf), nel caso di interruzioni della fornitura elettrica di particolare durata, indipendentemente dalle cause e dalla responsabilità delle interruzioni stesse, per la clientela scattano degli indennizzi che vengono automaticamente accreditati in bolletta dalle rispettive società di vendita, senza la necessità di alcuna richiesta da parte dei clienti. Beneficeranno dell’indennizzo  tutti gli utenti  serviti da una linea elettrica interessata da una interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50.000 abitanti, 12 ore nei comuni tra 50.000 e 5.000 abitanti e più di 16 ore nei comuni più piccoli, al di sotto dei 5.000 abitanti.

 

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