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«Con questi metodi dopo Ravi potrebbe chiudere Giuncarico»

GAVORRANO. Non solo Buriano. La mannaia delle Poste sugli uffici dei piccoli centri cade anche su Ravi, nel comune di Gavorrano. e potrebbe cadere ancora. «Se questi sono i criteri, temo che ci...

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GAVORRANO. Non solo Buriano. La mannaia delle Poste sugli uffici dei piccoli centri cade anche su Ravi, nel comune di Gavorrano. e potrebbe cadere ancora. «Se questi sono i criteri, temo che ci saranno altre chiusure, ad esempio Giuncarico» dice il sindaco di Gavorrano Elisabetta Iacomelli, tenendo in mano la lettera con cui Poste Italiane ntende portare avanti il suo piano di razionalizzazione.

Così, dopo il ricorso al Tar sposando l’iniziativa dell’Uncem, dato che nella mannaia di Poste è finito anche l’ufficio di Ravi, l’amministrazione mineraria lancia una seconda iniziativa contro i tagli della società. «Vogliamo organizzare un consiglio comunale aperto ai Bagnetti, dove invitare tutti i Comuni interessati dal piano di razionalizzazione ma anche il governatore della Toscana Enrico Rossi, a cui abbiamo già scritto» spiega Iacomelli, schierandosi in prima fila in questa battaglia, invitando tutte le amministrazione a trovare percorsi condivisi per riuscire a vincerla. Certo è che se il consiglio deve tenersi andrà convocato prima di aprile, quando troverà attuazione il piano di Poste. «In alcuni paesi, l’ufficio postale è l’ultima presenza dello Stato – conclude il sindaco – Se chiudono anche quelli, è una sconfitta». (a.f.)

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