Il Tirreno

Grosseto

il caso

Sindacati sul piede di guerra per la candidatura di Pesucci

di Gabriele Baldanzi

CAMPAGNATICO. Elismo Pesucci è un nome che non passa inosservato. Nonostante da anni non svolga più attività politica, impegnato a difendersi nei procedimenti giudiziari che lo riguardano, l’ex...

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CAMPAGNATICO. Elismo Pesucci è un nome che non passa inosservato. Nonostante da anni non svolga più attività politica, impegnato a difendersi nei procedimenti giudiziari che lo riguardano, l’ex sindaco di Campagnatico subisce ancora una marcatura stretta da parte di chi lo ha a lungo temuto e avversato. E così accade che nel piccolo comune di Campagnatico (di cui ora Pesucci è dipendente) le elezioni per il rinnovo della Rsu (che, stante le dimensioni del municipio, è composta da un unico delegato) diventino un vero e proprio caso, con tanto di bagarre, rinunce e polemiche. Sì, perché proprio Elismo Pesucci, a sorpresa, si è candidato con la sigla Fp Cisl. Apriti cielo, spalancati terra. La Cgil ha preso le contromisure immediatamente. «Dopo aver valutato la portata di questa inattesa candidatura – si legge in una nota - abbiamo deciso di non schierare una propria lista a Campagnatico concentrando i voti dei nostri associati sul candidato antagonista a Pesucci, presentato dalla Uil». Il commento alla vicenda, a metà pomeriggio, è stato affidato a Maurizio Norcini, segretario Spi Lega di Campagnatico. «Considerato che oggi va di moda delegittimare politicamente le rappresentanze sindacali, riteniamo opportuno candidare a certi ruoli solo persone con un profilo inattaccabile: trasparenti, portatrici di senso civico e del tutto autonome rispetto alla politica. È grave che la Fp Cisl abbia candidato l'ex sindaco Elismo Pesucci, cosa che ha lasciato allibita la nostra gente». «Forse – prosegue Norcini - da un punto di vista formale potrà non esserci illegittimità, ma sotto altri aspetti la candidatura di Pesucci è inopportuna. Cisl ha compiuto un grave errore». Insomma, secondo la Cgil, «si è perso di vista la sacrosanta autonomia sindacale dalla politica e si è finito per danneggiare tutto il movimento, il sindacato, offrendo un palcoscenico improprio a chi non se lo meritava». Elismo Pesucci, rintracciato al telefono, replica con il sorriso: «Sono basito da certi commenti. Ancora oggi evidentemente c’è qualcuno che mi considera politicamente pericoloso, ma qui la politica non c’entra nulla. Io peraltro non sono neppure iscritto al sindacato. Mi candido con la Cisl perché ho voglia, tempo ed esperienza da mettere a disposizione e spero che i dipendenti del mio Comune mi sostengano. Scandalizzarsi per Pesucci che fa attività sindacale sul proprio luogo di lavoro e non vedere condannati e pregiudicati che militano ai massimi livelli di molti partiti mi pare contradditorio. La Cgil stavolta ha sbagliato bersaglio». (g.b.)

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