La manifestazione
La rivolta di Buriano contro Poste
Il sindaco di Castiglione della Pescaia chiama a raccolta gli abitanti, in tanti a protestare
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È iniziata la personale battaglia alle Poste italiane da parte del sindaco del Comune di Castiglione della Pescaia, Giancarlo Farnetani, che come promesso è andato a Buriano per informare i cittadini del perché l’amministrazione postale ha intenzione di chiudere definitivamente l’ufficio dal prossimo 13 aprile.
E l’adunata chiamata a raccolta dal sindaco non si è fatta attendere: la via centrale del paese era piena, e chi ha potuto è intervenuto per solidarizzare con il primo cittadino e la sua giunta al completo, e soprattutto mettersi d’accordo sulle azioni da fare.
Farnetani ha ribadito le intenzioni delle Poste, anche se potrebbero esserci degli spiragli per rimandare la decisione di abbassare la saracinesca dell’ufficio, confermando che il Comune farà ricorso al Tar contro il provvedimento di chiudere definitivamente l’ufficio di Buriano e anche per quello di Punta Ala, con la chiusura invece prevista solo per il periodo invernale, come hanno già fatto o stanno facendo gli altri Enti della Toscana.
Una chicca però il sindaco l’ha regalata in apertura del suo intervento: «Ho ricevuto una raccomandata dal direttore provinciale delle Poste di Grosseto, in risposta al mio invito a venire a Buriano, cosa che non ha fatto perdendo un’occasione di incontrare i propri clienti. Ecco, nella lettera tra le altre cose, viene offerto un libretto elettronico gratuito, dove farsi accreditare la pensione in considerazione dei disagi creati soprattutto alla popolazione anziana, e dove poter fare prelievi e versamenti, sempre gratuiti, in tutti gli uffici postali... A me la cosa sembra incredibile, quasi da presa in giro».
Farnetani ha voluto precisare come le scelte di Poste italiane siano in una logica commerciale, e in base alla delibera dell’Agcom che appunto ha deliberato il nuovo quadro normativo e i precisi vincoli sia a carattere nazionale che per ogni singolo Comune. Lo stesso presidente della Toscana Enrico Rossi ha già annunciato di sostenere le iniziative dei Comuni, così come il presidente di Anci (associazione nazionale dei comuni italiani) Piero Fassino, attualmente sindaco di Torino.
Poi la parola è passata ai cittadini di Buriano, moltissimi gli anziani, ma anche alcune famiglie con i bambini piccoli: «Finché gli ha fatto comodo prendere i nostri soldi non ci sono stati problemi – hanno detto quasi in coro – adesso invece siamo diventati antieconomici. Faremo una raccolta firme e denunceremo i numerosi disservizi, soprattutto nel recapito della posta che ci mette in seria difficoltà ormai da anni».
L’intesa trovata tra sindaco e cittadini, è stata quella di rilanciare la possibilità di far rimanere aperto l’ufficio almeno due volte alla settimana, e specialmente nella prima di ogni mese nei due giorni consecutivi per il pagamento delle pensioni.
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