Sicurezza
Gli ambientalisti: «Sulla differenziata non c’è la volontà politica di informare la gente»
Il Forum lancia l’ultimatum al Comune e chiede un incontro al vicesindaco Borghi - Tutti gli articoli sui rifiuti
GROSSETO. Un problema di carattere politico, cioè «la volontà di non informare sulle alternative di raccolta e smaltimento economicamente più vantaggiose per la collettività», e uno di carattere tecnico, cioè «come vengono riportate a bilancio le voci di costo del servizio».
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Nell’intreccio di questi due «problemi», secondo il Forum Ambientalista Grosseto, si avviluppa il nodo della differenziata a Grosseto con brutte conseguenze per la collettività: tariffa alta nonostante la produzione di rifiuti sia in calo di quasi il 30 per cento, mancata espansione del porta a porta nelle parti della città non ancora servite, cattiva gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Cadute nel vuoto le sollecitazioni scritte per avere dati precisi sulla raccolta differenziata che potrebbero sciogliere queste questioni e gettare addirittura le basi per un risparmio sulla bolletta della spazzatura, il Forum Ambientalista Grosseto chiede all’assessore comunale al bilancio, Paolo Borghi, e al dirigente del settore Finanza del Comune, Nazario Festeggiato, un incontro formale per discutere la questione.
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La richiesta è stata depositata lunedì 2 marzo dal portavoce del Forum, Roberto Barocci che da tempo segue da vicino la questione rifiuti e che dalla scorsa primavera chiede di poter visionare i dati (quantità e ricavi della vendita) di vetro, carta, plastica, alluminio e tutte le materie prime-seconde raccolte con i vari metodi di differenziata (cassonetto, porta a porta, raccolta condominiale). I motivi della richiesta sono ormai noti ai grossetani: le materie raccolte con il porta a porta sono più “pulite” rispetto a quelle raccolte nel cassonetto della differenziata e quindi possono essere rivendute a prezzo più alto. Fruttano più soldi, insomma. E sapere quanti sono, questi soldi, permette di calcolare di preciso lo “sconto” sulla tariffa.
Questi dati, chiesti dal Forum al Comune fin dallo scorso giugno, non sono mai stati resi noti. «Non solo abbiamo avuto risposte deludenti dalle istituzioni – scrive Barocci nella sua richiesta di incontrare Borghi e Festeggiato – ma i gestori del servizio, come se volessero surrogare l’ente pubblico, hanno infine risposto in modo parziale e arrogante». Da Ecolat e da Sei (per quest’ultimo si veda articolo in basso) sono infatti arrivati solo i dati complessivi della raccolta differenziata, non divisi per tipologia di conferimento (porta a porta, condominio, cassonetto). I gestori (Ecolat fino al dicembre 2013, Sei dal 2014 in poi) sostengono di non avere l’obbligo di rivelare pubblicamente quanto hanno incassato dalla vendita della differenziata raccolta dai grossetani perché sarebbe un dato sensibile.
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Il Forum, al contrario, sostiene che una serie di norme obblighino i gestori a produrre i dati e il Comune a chiederli esplicitamente ai gestori, in modo da poter elaborare un corretto piano finanziario del servizio di raccolta e smaltimento e fare in modo che, con i soldi ricavati dalla vendita delle materie, venga in proporzione abbattuta la parte variabile della tariffa.
In particolare il Decreto del presidente del consiglio dei ministri del 12 dicembre 2013, stabilisce che i soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti debbano comunicare le quantità, i costi di gestione e i ricavi del servizio di raccolta, riportando dettagliatamente costi e ricavi di ogni singolo rifiuto raccolto in modo differenziato.
Questa e altre norme che riguardano i rifiuti saranno oggetto dell’incontro chiesto dal Forum Ambientalista al Comune di Grosseto.
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