Il Tirreno

Grosseto

Frenata geotermia «Il Comune non sta con la rete Nogesi»

di Fiora Bonelli
Frenata geotermia «Il Comune non sta con la rete Nogesi»

Dopo le dichiarazioni dell’assessore, il sindaco corregge «Contrari sì, ma come ente non siamo in nessun comitato»

4 MINUTI DI LETTURA





SEGGIANO. Contrordine geotermico. Il sindaco di Seggiano, Giampiero Secco, addrizza il tiro sulla politica del suo comune a proposito di geotermia: pur tenendo ferma la barra contro la geotermia, infatti, l’amministrazione comunale, dice Secco, non fa parte della rete Nogesi.

Il sostegno dell’amministrazione seggianese alla rete antigeotermica Nogesi era riportata in un comunicato stampa ufficiale di Agorà cittadinanzattiva, con cui l’associazione antigeotermica più di quindici giorni or sono, faceva un resoconto di un’assemblea pubblica che si era tenuta per affrontare il tema dei progetti di ricerca sulla geotermia nella zona.

A quella assemblea aveva partecipato anche la consigliera con delega all’ambiente del Comune di Seggiano, Erika Comina, che ieri, in un’intervista al Tirreno, ha confermato l’adesione del comune di Seggiano a Nogesi. Comina ha anche spiegato di essere impegnata in prima persona nel preparare un simbolo ufficiale da esporre pubblicamente negli agriturismi, nei bar, nei ristoranti, nei luoghi pubblici «che veicoli immediatamente la posizione del comune di Seggiano sulla geotermia».

Sempre l’assessore aveva aggiunto che lo stesso sindaco Secco ha ipotizzato di inserire quel simbolo in una bandiera da far sventolare sul tetto del palazzo comunale, precisando, tuttavia, che mentre la bandiera è ancora a uno stato di idea embrionale, il simbolo vero e proprio è nella fase avanzata di realizzazione.

Nel pomeriggio di ieri, però, il sindaco Secco ha inviato al Tirreno una nota «di precisazione». Seggiano, dice, è fuori da quella rete e, pur condividendone il percorso, non vi ha aderito come istituzione.

«L’amministrazione comunale di Seggiano da me rappresentata – si legge nel comunicato – ritiene necessario precisare che, ferma la nostra opposizione alla realizzazione di centrali geotermiche di qualsiasi tipo sul nostro territorio, non abbiamo mai aderito e non intendiamo aderire a nessun comitato spontaneo».

«Numerose volte – prosegue Secco – è stata chiarita e ribadita la linea politica contraria alla geotermia in territori con forte e chiara vocazione turistico-agricola. In un consiglio comunale del novembre 2014 fu approvata all’unanimità una mozione nella quale si ribadiva la contrarietà verso la realizzazione di centrali geotermiche e si avviava l’iter per la creazione di un centro studi per accertare e controllare gli effetti della geotermia sul territorio e sulla sua popolazione. Pur apprezzando l’utile lavoro dei comitati dei cittadini che da anni si battono contro la realizzazione delle centrali geotermiche sull’Amiata, questa amministrazione comunale, rileva precisare, ha sempre tenuto un ruolo istituzionale sull’argomento senza aderire in qualsivoglia forma a gruppi, comitati e reti».

Dal canto suo la consigliera con delega all’ambiente Comina affida a Facebook la sua spiegazione e, sul profilo di Agorà cittadinanzattiva, spiega che «parlando, intendevo in generale, per “comune di Seggiano”, la comunità di Seggiano, i suoi abitanti e le persone che lo popolano. Per cui ci tengo a dire che il Comune di Seggiano in quanto istituzione, non fa parte della rete Nogesi; ne fanno parte invece alcuni cittadini che hanno chiesto di iscriversi al gruppo comunicazione, economia e salute».

Ma che la posizione espressa da Comina fosse stata fatta in qualità di privata cittadina non deve essere stato così lapalissiano e deve essere sfuggito alla stessa associazione antigeotermica. Che inseriva il Comune di Seggiano nell’elenco dei sostenitori.

Così scriveva Agorà cittadinanzattiva il 15 febbraio: «Si è tenuta domenica 15 scorso (febbraio) ai Bagnoli di Arcidosso – si legge nella nota – l’assemblea promossa dalla Rete Nogesi (No geotermia speculativa e inquinante)… Oltre cinquanta persone in rappresentanza di gruppi e comitati di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano, Abbadia San Salvatore, Santa Fiora, Monticello, Montenero, Valle dell’Albegna, Liberaonlus oltre a rappresentanti del Movimento 5 stelle di Arcidosso, di Insieme per Arcidosso, dell’amministrazione di Seggiano, del Partito della rifondazione comunista di Santa Fiora, che per la prima volta si sono incontrati con la volontà di unire le forze e progettare un percorso di lotte comuni sulla geotermia».

Dunque l’amministrazione seggianese compare fra coloro che hanno sottoscritto il programma e il percorso futuro.

E anche in occasione dell’incontro tenuto a Monticello Amiata il Comune di Seggiano è stato portato come esempio di comune virtuoso, da prendere a modello di comportamento per gli altri comuni e che ha partecipato all’insediamento Nogesi con un suo rappresentante.

«Molto probabilmente – spiega Comina, che aveva, in quella sede, rappresentato Seggiano –è stato confuso il mio ruolo pubblico di consigliere con delega all’ambiente e alla cultura con quello privato. Ribadisco, dunque, che il comune non è nella rete, ma che invece vi sono cittadini privati e aziende seggianesi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa