Il Tirreno

Grosseto

«Dirigenti scelti solo per capacità»

Il direttore generale Testi interviene sulle nomine del management dell’Asl

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GROSSETO. «Le scelte di gestione sanitaria sono frutto di confronto e concertazione».

Lo dice il direttore generale Daniele Testi, che interviene in merito all'articolo dal titolo "Strappo con il passato sui nomi".

«I nomi che oggi sono stati citati a conclusione dell'articolo sono figure apicali di questa azienda - spiega - scelte dalla precedente direzione e, in alcuni casi, da quella precedente ancora, sulla base della loro professionalità ed esperienza, per ricoprire ruoli di estrema importanza e delicatezza. Quindi di piena fiducia dei vertici aziendali. Sono professionisti a tempo determinato o primariati e incarichi di vertice, assegnati sulla base di concorsi e selezioni pubbliche, che valutano competenze e curricula, non il certificato di residenza. Dalla lista, peraltro, mancano molti nomi di altri “non grossetani” che ricoprono ruoli apicali sia negli ospedali che nelle strutture amministrative o di zona-distretto della Asl 9».

Tanto più che le professionalità “esterne” al territorio, formate in altre realtà - è la tesi di Testi - con un bagaglio di esperienze nazionali e in diversi casi, internazionali, rappresentano una risorsa e un arricchimento per l'intera Asl.

«E sono certo che nessun collega grossetano avverta il loro ruolo in azienda come un problema - dice ancora - del resto è un fenomeno assai diffuso in sanità. Anche da Grosseto sono partiti molti professionisti alla volta di altre strutture regionali, nazionali e fuori dai confini nazionali. E, comunque, sempre in nome delle capacità, una buona parte dei primariati e degli incarichi di vertice, nel corso degli anni e anche di recente, sono stati affidati a professionisti formati e cresciuti in questo territorio, dotati delle competenze necessarie a ricoprire ruoli di estrema importanza».

«Infine - conclude Testi - mi pare piuttosto azzardato affermare che i nomi elencati nell'articolo negli ultimi anni hanno gestito la sanità grossetana. La gestione della sanità, infatti, non è appannaggio di un primario, di un direttore sanitario, né della sola direzione aziendale; ma è frutto di una attività corale che coinvolge l'azienda, con tutti i propri professionisti, e i referenti istituzionali. Ed è proprio compito di tutti questi attori sostenere la sanità grossetana in questo difficile momento di passaggio».

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