La manifestazione
Cannelle, la spiaggia contesa
Il Tar condanna il Comune a risarcire un aspirante gestore escluso
ISOLA DEL GIGLIO. Parte della spettacolare spiaggia delle Cannelle è finita al centro di un contenzioso legale. Il Comune di Isola del Giglio aveva autorizzato l’occupazione dello splendido tratto di litorale a un titolare di concessione, ma un altro soggetto escluso, D’Orazio & Petrelli, aveva deciso di imboccare le vie legali. Ora il Tar dà ragione a quest’ultimo, condannando il Comune a pagare 56.800 euro. Una storia che si trascina da anni a colpi di carte, bracci di ferro, tecnicismi e perizie, finché ora il Tar non ha dichiarato illegittimi i provvedimenti assunti dal Comune che però si prepara a ricorrere al Consiglio di Stato.
Nel maggio 2011 il Comune gigliese respinge l’istanza di D’Orazio, che chiedeva l’autorizzazione a occupare temporaneamente una porzione di arenile per la stagione balneare 2011. Il 1° giugno 2011 lo stesso Comune adotta un altro provvedimento per autorizzare «soltanto il signor Belardo all’occupazione temporanea stagionale, per uso di spiaggia attrezzata, di una porzione con fronte mare pari a 62 metri per complessivi 1105 metri di arenile in località Cannelle..». Il giudice del Tar si pronuncia sui due provvedimenti, «su tutti gli atti con cui il Comune di Isola del Giglio ha rilasciato al signor Belardo - dice il Collegio giudicante - la concessione pluriennale 4/2010 per l’occupazione di 30 metri quadrati sempre alle Cannelle», nonché sul risarcimento dei danni derivanti dall’emanazione dei provvedimenti e degli atti impugnati. Con sentenza parziale 1115 del 2014 il Tar dichiara «illegittimi i provvedimenti con cui il Comune del Giglio ha respinto l’istanza della ditta ricorrente assegnando la relativa concessione al signor Antonio Belardo». Secondo il giudice, l’assegnazione sarebbe stata fatta «sulla base di una comparazione di domande viziata da difetto di istruttoria». E il Comune avrebbe «violato le regole basilari dei procedimenti comparativi» assegnando «la concessione sulla base di un requisito (20 anni di operatività nel settore) stabilito dopo la presentazione delle manifestazioni di interesse, oltreché sulla scorta di motivazioni palesemente incongrue come quella di offrire opportunità lavorative ai residenti nel comune i Isola del Giglio» etc etc. Il Collegio ritiene insomma che «per effetto del comportamento dell’amministrazione il ricorrente abbia perduto una chance giuridicamente rilevante di conseguire l’assegnazione dell’arenile per la stagione 2011». E condanna il Comune a risarcire il danno a chi ha fatto ricorso e a pagare le somme dovute al ctu, disponendo che la sentenza sia inviata alla Procura presso la Corte dei Conti.
Il sindaco Ortelli scuote la testa e prepara un altro round: «La storia va avanti fin dall’amministrazione precedente, e comunque il Tar ha sempre dato ragione al Comune tranne stavolta. Il nostro ufficio ha sempre lavorato con criteri inequivocabili e in maniera corretta. Riteniamo di aver operato bene e faremo appello al Consiglio di stato».
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