Finanza
Bilancio positivo per i Terzieri
Approvati dall’associazione massetana la relazione morale e il conto economico
MASSA MARITTIMA. È stato un anno di riconoscimenti e grandi soddisfazioni per la Società dei Terzieri. Sbandieratori in giro per il mondo con le loro performance, stretta collaborazione con le altre associazioni di balestrieri e nuove regole per rendere ancor più unico il Girifalco. Traguardi riassunti nella relazione morale stilata nel corso dell’assemblea generale dei soci (1.200 su una popolazione di circa 8.500 persone), riunita anche per approvare il resoconto economico, consuntivo 2014 e preventivo 2015.
Un assetto finanziario che descrive un’associazione solida sia nelle manifestazioni passate che future, sia economicamente avendo potuto accantonare una cifra per la manutenzione della costumistica che permette di affrontare l’anno in corso con una certa tranquillità. Nella speranza che sia come quello appena trascorso, in cui la Società e ogni singolo Terziere (Cittanuova, Cittavecchia e Borgo) hanno organizzato una notevole mole di attività che si è concretizzata in una cinquantina di manifestazioni svolte sia a Massa Marittima che fuori. «Figurano fra queste – si legge nella relazione morale – le uscite degli sbandieratori e musici, del gruppo storico della Società ed anche quelle frutto del lavoro sinergico che ha visto in pista tutti questi soggetti». Allo stesso modo, negli obiettivi raggiunti nel 2014 la Società dei Terzieri non può dimenticare i primi posti conquistati nei campionati nazionali di balestra a Volterra, dove hanno trovato la loro conferma alcuni talenti massetani. «Tanti traguardi insomma che hanno contraddistinto un anno importante per la storica associazione massetana: tutto grazie ai volontari, che costituiscono le azioni dei Terzieri. Importanti però sono anche le tracce che serviranno a delineare il cammino verso il futuro. «Rilevante – si legge – è stata la modifica apportata al regolamento dei balestrieri massetani per migliorare ulteriormente sia le situazioni dei campi di tiro che il contenimento degli archi di acciaio delle balestre». Inoltre, «la costumistica si è arricchita».
Alfredo Faetti
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