Finanza
Strappo con il passato sui nomi
«Affidare incarichi a chi vive quotidianamente il territorio»
GROSSETO. Per il nuovo dg Daniele Testi si profila un debutto in salita. Oltre a trovarsi in mezzo tra amministratori locali e Regione Toscana in una stagione così delicata, oltre a dover “giustificare” alcune scelte sub judice dei predecessori, dovrà da subito disegnare il nuovo governo aziendale. È evidente che i sindaci qui non possono mettervi bocca, ma tra le righe di alcuni interventi e negli spifferi di corridoio, non sono mancati riferimenti alle nuove figure apicali che il direttore generale sarà chiamato a scegliere, in primis il direttore sanitario e presto anche il direttore del Misericordia (prorogato più volte durante l’epoca Mariotti). «Su certe figure – spiega un primo cittadino, a microfoni spenti e taccuini chiusi – si misurerà il cambio di passo. Mariotti aveva affidato tutto ai pendolari, persone che la sera e i fine settimana se ne stavano a casina loro, lontano da Grosseto, dal territorio. Sarebbe un bel segnale invertire questa tendenza in un momento in cui la sensazione che avvertiamo in molti è quella di una Grosseto che conta sempre meno». Il riferimento è ai vari Zuccherelli, Martelli, Lena, Verdiani, Conti, Baragatti, tutte figure che negli ultimi anni hanno gestito la sanità a Grosseto. (g.b.)
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