Sicurezza
Da Seggiano arriva il no alla geotermia
È l’unico Comune dell’Amiata grossetana a entrare nel coordinamento Nogesi contro la realizzazione della centrale - Tutti gli articoli sulla geotermia
SEGGIANO. Una bandiera con su scritto “No geotermia” potrebbe a breve sventolare sul tetto del palazzo municipale del Comune di Seggiano, che ormai tutti i comitati antigeotermici indicano come comune virtuoso. Il perché è presto detto.
È Seggiano, infatti, l’unico comune dell’Amiata grossetana che ufficialmente e istituzionalmente, è entrato nella rete amiatina Nogesi (No geotermia speculativa e inquinante) e che al battesimo del 15 febbraio ai Bagnoli di Arcidosso, ha mandato, a rappresentarlo, il neo assessore all’ambiente e alla cultura Erika Comina.
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Nogesi ha chiamato a raccolta tutti i comitati, gruppi, cittadini dell’Amiata per definire un percorso comune nelle diverse battaglie sulla geotermia, da quella contro le centrali flash di Bagnore e Piancastagnaio a quelle contro le centrali a media entalpia in progetto su tutto il territorio amiatino, Montenero-Monticello, Seggiano, Murci, Casa del Corto, Monte Labro.
Fra le oltre 50 persone in rappresentanza di gruppi e comitati di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano, Abbadia San Salvatore, Santa Fiora, Monticello, Montenero, Valle dell’Albegna, Liberaonlus, M5S di Arcidosso, Insieme per Arcidosso, Prc di Santa Fiora, c’era, dunque, anche il comune di Seggiano che sta percorrendo la via di una lotta dura, e che si distingue da quella, rigorosamente istituzionale, su cui si sono posizionati gli altri comuni amiatini, schierati, anch’essi, contro i progetti di future centrali geotermiche nel territorio.
Erika Comina, che da poco ha ricevuto le deleghe all’ambiente, cultura e pubbliche relazioni dal sindaco di Seggiano Gianpiero Secco, spiega: «Sì, Seggiano è entrato, come comune, nella rete antigeotermica Nogesi. Avremo dei rappresentanti nei vari gruppi di lavoro organizzati dalla rete, tanto che anche di recente alcuni cittadini mi hanno chiesto di favorire il loro ingresso nel gruppo riguardante gli studi sulla salute. Per portare avanti questa battaglia - aggiunge - sto preparando un simbolo ufficiale da esporre poi, pubblicamente, negli agriturismi, nei bar, nei ristoranti, nei luoghi pubblici, che veicoli immediatamente la posizione del comune di Seggiano sulla geotermia. Lo stesso simbolo, a cui sto studiando per renderlo il più efficace possibile, non appena sarà disegnato, potrebbe essere anche usato per una bandiera da esporre sopra il tetto del palazzo comunale, così come ipotizzato dal sindaco Gianpiero Secco. Ma la bandiera è ancora a uno stato di idea embrionale, mentre il simbolo vero e proprio è nella fase avanzata di realizzazione. Anche questo è un modo per stoppare l’operazione centrale geotermica del progetto Seggiano richiesta dalla Vega Engineering. Il Comune ha già fatto le osservazioni in proposito e la popolazione e le attività imprenditoriali di Seggiano che hanno una vocazione completamente diversa da quella geotermica, non la vogliono affatto. Il comune neanche».
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