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Grosseto

ELEZIONI REGIONALI

Caos nel Pd: corsa a sei per una poltrona

Gabriele Baldanzi
Barbara Pinzuti
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Barbara Pinzuti

Il segretario Barbara Pinzuti imperversa mentre si consuma di nuovo la lotta tra i sostenitori di Cuperlo e di Renzi

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GROSSETO. Al Pd, si sa, piace complicarsi la vita. Se a Siena i candidati del partito di maggioranza rischiano di essere un piccolo esercito, se a Piombino si assisterà a un autentico duello rusticano tra l’ex sindaco Anselmi e il consigliere uscente Tortolini, Grosseto non vuole essere da meno. E così il percorso per delineare le candidature al consiglio regionale sta diventando anche qui una partita a scacchi, con la regina Barbara Pinzuti a imperversare sui quadrati, qualche cavallo “pazzo”a guastare trame e alleanze e una miriade di pedoni in retroguardia.

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Scadenze. Questa sarà una settimana cruciale per mettere a punto le strategie. È prevista infatti l’assemblea comunale e poi nel fine settimana quella provinciale. Da lunedì 9 marzo il via libera alla raccolta delle firme. I pretendenti potrebbero alla fine risultare qualcuno in più rispetto ai quattro posti disponibili, suddivisi con perfetta parità di genere. Fino al 18 marzo c'è tempo per raccogliere le firme. Per il collegio grossetano ne bastano 140-160, cioè il 4-6% rispetto ai circa duemilacinquecento iscritti che risultano negli elenchi di via Svizzera alla data del 31 dicembre 2014. Le firme andranno cercate nel 30 per cento dei comuni (cioè 8 su 28). Subito dopo, tra il 20 e il 23 marzo, la palla passerà alla direzione provinciale, organismo che a Grosseto è composto da una settantina di membri. Qui, per la ratifica dei nomi, servirà il sostegno dei 2/3. In caso di impasse oppure di overdose di candidature toccherà alla direzione regionale effettuare la definitiva selezione. Il termine ultimo fissato per decidere è il 10 aprile.

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Sei nomi. Al momento, oltre all’ex presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, ballano sul tavolo altri cinque nomi. Il primo è quello del segretario provinciale Barbara Pinzuti. Di fatto espressione della corrente Cuperlo, la Pinzuti in teoria potrebbe diventare anche il candidato dei civatiani. L’altra donna è il medico Valentina Culicchi, grossetana, debutto in politica in concomitanza con l’ascesa di Matteo Renzi. E ancora Patrizia Siveri, già assessore provinciale, intenzionata anch’essa a raccogliere le firme con l’aiuto di molti elementi di AreaDem. A completare il quadro dei nomi in circolazione Giovanna Stellini (assessore alla cultura del Comune di Grosseto) e Luigi Bellumori, sindaco in carica a Capalbio, in quota alla zona sud. Proprio lui potrebbe creare un buon ticket con la Pinzuti. Infine il consigliere uscente Lucia Matergi.

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Mercoledì 4 marzo scade il termine per manifestare la volontà di ricandidarsi. Nel caso Lucia Matergi volesse provare di nuovo a correre sotto il simbolo del Pd (ma il suo dissenso ormai è palese) l’ultima parola spetterà comunque alla Commissione regionale di garanzia. Divisi alla meta. In questo scenario l’unica certezza, pare di capire, è lo sforzo che verrà messo in campo per raccogliere il maggior numero di preferenze personali. Resteranno le divisioni, le correnti, ma non è detto che alla fine la corsa serrata al consiglio non giovi a Enrico Rossi e allo stesso Pd.

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