Sicurezza
Strada amiatina: il Tar boccia la Provincia
Il presidente Bonifazi aveva bloccato l'appalto da tre milioni per l'ammodernamento. I giudici accolgono il ricorso della ditta vincitrice: i lavori vanno fatti, intanto l'Ente paga tremila euro di spese legali
GROSSETO. Contrordine: i lavori per sistemare la strada provinciale 160 Amiatina vanno fatti. E li deve fare la Gaudioso lavori srl, la ditta che si era aggiudicata l'appalto. Lo ha deciso il Tar della Toscana che il 25 febbraio ha accolto il ricorso della Gaudioso e stracciato la determinazione con cui, a metà ottobre, la Provincia di Grosseto aveva revocato l'appalto, cancellando dalla lista dei lavori - anche quelli già programmati - il rifacimento dell'arteria che collega Arcidosso e Aiole.
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Quella di annullare i lavori era stata una delle prime decisioni prese dal nuovo inquilino di Palazzo Aldobrandeschi, Emilio Bonifazi, nonostante i soldi per l'intervento, 3 milioni di euro, fossero già stati stanziati. A differenza del predecessore, Leonardo Marras, che ha sempre dato per fatto il progetto dell'Amiatina, però, Bonifazi aveva giudicato questa somma troppo costosa per le casse della Provincia. Insomma, a voler spendere 3 milioni di euro c'era il rischio che l'ente, già colpito dalla mannaia dei tagli alla spesa che lo hanno profondamente ridimensionato, sforasse il Patto di stabilità, la soglia di spesa che tutti gli enti pubblici sono obbligati a non superare.
Una firma in calce alla determinazione 3130 del 15 ottobre, dunque, e le promesse, a un passo dalla realizzazione, di un ammodernamento e una ancor più importante messa in sicurezza della strada erano state cancellate. E con esse l'aggiudicazione, al momento solo provvisoria, dell'appalto.
La decisione ha sollevato un coro di proteste da parte degli amministratori pubblici e degli imprenditori della zona. La strada - che molti in Amiata chiamano impropriamente "Cipressino", dato che è il prolungamento di quel tratto di strada che collega Paganico alla montagna - è stretta, ha bisogno di manutenzione e va messa in sicurezza. Sindaci e imprenditori si misero di traverso contro quella che videro come una scelta solo politica.
In effetti nella revoca dell'appalto la Provincia parla di "una diversa scelta politica di investimento", anche se va detto che verso la fine del mandato di Marras, con atto del 29 settembre, la stessa amministrazione evidenziava criticità pesanti per il mantenimento degli equilibri di bilancio se fossero stati spesi quei 3 milioni di euro per l'Amiatina.
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Cancellato il progetto della provinciale 160, la Provincia ha dirottato i 3 milioni sulla manutenzione di tutta la viabilità del monte Amiata. Insomma: non una nuova strada, ma più strade rattoppate.
Alla fine di novembre la Gaudioso ha fatto ricorso al Tar e il 25 febbraio il collegio composto dai giudici Armando Pozzi, Bernardo Massari e Pierpaolo Grauso ha pronunciato il dispositivo: il Tar ha accolto il ricorso della Gaudioso, annullando il provvedimento, e ha condannato la Provincia di Grosseto a pagare 3.000 euro di spese processuali e risrcimento alla ditta. Briciole rispetto ai 3 milioni di euro che l’ente dovrà sborsare per l’Amiatina. Ora si attendono le motivazioni della sentenza.
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