Il Tirreno

Grosseto

Mabro: c’è il bando per cedere l’azienda

di Francesca
Mabro: c’è il bando per cedere l’azienda

Pubblicato sul sito della società, scade il 15 maggio: chi prende la fabbrica deve mantenere tutti i posti di lavoro

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GROSSETO. Il bando ora è stato pubblicato. E per la fabbrica delle vestaglie azzurre si apre un altro capitolo, a un anno e mezzo di distanza dalla chiusura della Mabro.

Sul sito della società infatti, è stato caricato il bando di cessione dell’azione redatto dal commissario della Prodi bis Paolo Coscione. Un bando che non presenta condizioni particolari: chi vorrà dare una speranza ai 216 lavoratori della Mabro dovrà fare un’offerta congrua, dovrà mantenere i livelli occupazionali per almeno un biennio e non potrà, per lo stesso lasso di tempo, cedere o trasferire asset della società acquisita. Senza, ovviamente, accollarsi i debiti che sono stati calcolati dal tribunale e che compongono lo stato passivo di Abbigliamento Grosseto, fino all’ammissione alla Prodi bis che ammontano a oltre undici milioni di euro.

Il bando per l’acquisizione della Mabro scade l’11 maggio e le società che sono interessate a riaprire i cancelli della fabbrica di abbigliamento alle porte di Grosseto potranno visionare tutta la documentazione relativa alla società nella “data room” messa a disposizione dal commissario Paolo Coscione. Giurando, ovviamente, di far fede al patto di riservatezza imposto dallo stesso bando di gara.

Chi comprerà la Mabro, quindi, dovrà riavviare la produzione, ferma da oltre un anno e mezzo garantendo il mantenimento di tutti i posti di lavoro. Ma non dovrà acquistare il capannone di via Senese, per il quale già la scorsa settimana è stato pubblicato il bando di vendita dalla società proprietaria, Royal Tuscany Fashion Group.

Il capannone è andato all’asta con un prezzo di sei milioni e 800.000 euro. La società che invece sarà interessata all'acquisizione di Abbigliamento Grosseto, avrà la possibilità di spostarsi in un’altra fabbrica, sempre nel comune di Grosseto, che potrà essere costruita in un’area individuata dall’amministrazione comunale.

È una svolta, la pubblicazione del bando, per le vestaglie azzurre che il 20 maggio dell’anno scorso hanno ottenuto dal tribunale il riconoscimento dello stato d’insolvenza di Abbigliamento Grosseto e l’ammissione alla Prodi bis. Erano state infatti le lavoratrici e i lavoratori della Cgil ha chiedere al tribunale lo stato d'insolvenza della società. E dopo il decreto del giudice Vincenzo Pedone, per Abbigliamento Grosseto è cominciata l’era della Prodi bis.

È stato un percorso sofferto quello della pubblicazione del bando, che ha dovuto passare tutte le maglie del ministero dello Sviluppo Economico. Ora che le condizioni sono state messe nero su bianco, pubblicate sulla Gazzetta ufficiale e sul sito Internet della Mabro, sarà possibile capire se le manifestazioni di interesse che il commissario aveva ricevuto nei mesi scorsi porteranno a un cambio della guardia per la fabbrica di abbigliamento.

Interesse che era stato dimostrato da parte di grandi gruppi imprenditoriali italiani che possono permettersi di rimettere in pista l’azienda per dare un nuovo futuro alle donne e agli uomini che non hanno mai smesso di sperare di poter tornare al loro posto di lavoro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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