Il dolore
Volontari per la sicurezza anche nella città del golfo
Fratelli d’Italia e il movimento Onda insieme per la lotta alla criminalità «Non chiamiamole ronde, vogliamo solo supportare le forze dell’ordine»
FOLLONICA. Fratelli d'Italia e movimento Onda creano un'associazione di volontari per il controllo del territorio. «Non vogliamo che la nostra iniziativa venga siglata con il termine ronde – spiegano - la nostra azione vuole essere prima di tutto un deterrente contro la criminalità diffusa, come ad esempio i furti. Vogliamo essere di supporto alle forze dell'ordine per vigilare sulla incolumità delle famiglie follonichesi».
Nasce così anche nel golfo, sulla scia di quanto già accaduto a Grosseto, un gruppo di volontari che si mettono a disposizione della città per controllare che non accada nulla di spiacevole e per segnalare alle autorità competenti situazioni sospette. L'idea parte dal partito Fratelli d'Italia e dal movimento Onda che si sono uniti in questo progetto con l'intenzione di continuare a collaborare in vista delle prossime elezioni amministrative. «Lunedì depositeremo una mozione fatta proprio per tutelare la sicurezza del nostro territorio – spiega Agostino Ottaviani, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d'Italia – Abbiamo molti punti in comune con l'Onda e da adesso in avanti uniremo le forze aprendo anche una sede in via Buozzi per essere sempre più presenti in città». «Pensiamo che sia un diritto dei cittadini salvaguardare la propria famiglia e la propria abitazione – spiega Dario Piermaria a capo dell'Onda – La delinquenza non guarda la provenienza politica: non vogliamo che la nostra azione sia definita ronda, perché la finalità è soprattutto quella di creare un deterrente, un punto di osservazione che faccia desistere i malintenzionati a commettere reati a Follonica. Unendoci, come abbiamo fatto con il gruppo di Whatsapp, un gruppo dormiente dove le persone riferiscono solo situazioni a rischio, vogliamo creare una rete di volontari che si attivano nel totale rispetto delle leggi». La fattibilità del progetto passa dall'approvazione della giunta comunale: nella mozione infatti si legge che il consiglio comunale impegna il sindaco ad «istituire un'associazione di volontari dediti all'osservazione del territorio, i quali, gratuitamente e su base volontaristica, senza remunerazione diretta o indiretta, previa sottoscrizione di uno statuto e di un modello di adesione, in stretta collaborazione con la forza di pubblica sicurezza e la polizia municipale, previa autorizzazione del prefetto di Grosseto possano prestare attività di volontariato diurno e notturno, con finalità di solidarietà sociale nell'ambito della sicurezza urbana». «Non vogliamo andare nel Far West – dice Fabrizio Rossi, referente provinciale di Fratelli d'Italia – il nostro intento è aiutare le forze dell'ordine: i volontari saranno riconoscibili attraverso una pettorina identificativa e potranno dividersi in gruppi di quattro o cinque persone, per quartiere. In molte città questo tipo di attività funziona da tempo ed è regolata da norme ben precise».
E se il Comune non dovesse dare l'approvazione al progetto? «Dovranno spiegare alla popolazione il motivo del diniego – spiega Marco Ciurli dell'Onda – anche perché non comporta nessuna spesa per l'amministrazione ed è un supporto alle forze dell'ordine: se non daranno l'ok vorremmo delle spiegazioni ecco, come le vorranno i cittadini che ad oggi non si sentono sicuri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google