Il Tirreno

Grosseto

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Un decalogo per vivere meglio

Incentivi per porte blindate, lotta al degrado e poi il portierato

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GROSSETO. «Grosseto non è più la città serena di un tempo. Furti e atti vandalici sono ormai all’ordine del giorno. Non abbiamo intenzione di fermarci alle chiacchiere, ai soliti gridi d’allarme e alle solite parole senza un seguito». Fare Grosseto sottopone all’attenzione dei cittadini e della giunta comunale alcune proposte: «tutte cose che possono essere messe in pratica nel giro di poco tempo e a un costo contenuto».

Il gruppo comincia col dire «che occuparsi di sicurezza significa muoversi a tutto tondo: non basta una singola decisione per risolvere il problema in cui è sprofondata la città. Crediamo sia giunto il momento di dare il via libera a incentivi comunali per l’installazione di porte blindate e inferriate. Così come siamo convinti sia necessario avviare l’idea di bonus da garantire a chi intende rivolgersi a istituti di vigilanza privati convenzionati con il Comune. Ovvio, è opportuno aumentare le telecamere di sorveglianza, specie nei punti strategici. Ma non deve per questo essere sottovalutata l’assoluta priorità di potenziare l’illuminazione che in molte zone del capoluogo e delle frazioni è a dir poco carente. Pensiamo al centro storico, alle Mura. Ma anche a molti altri luoghi delle periferie residenziali. È poi indispensabile aumentare l’uso misto delle aree: la nascita in zone a vocazione abitativa di locali notturni e punti di ritrovo a volte crea polemiche, ma è una risorsa. La presenza di persone accresce già di per sé la sicurezza. E quando si aprono dibattiti su discussioni legate a decibel e altro occorrerebbe tenere presente anche questo. Siamo inoltre convinti che serva una cura ben diversa degli arredi urbani. Dalla gestione dei rifiuti sino alle strutture abbandonate o alla cartellonistica sfasciata: degrado chiama degrado. Una realtà piacevole, invece, incrementa la sensazione di comunità e lo spirito di appartenenza e coesione sociale. L’istituzione della figura del vigile di quartiere può assumere un ruolo interessante. Così come possono essere prese in considerazione forme di aggregazione volontaria e di controllo civico dei territori. Quest’ultime, ovvio, sempre in strettissima collaborazione con le forze dell’ordine. Crediamo, poi, che anche l’introduzione di servizi in città poco o per nulla conosciuti, come il portierato, possano contribuire a limitare i furti nelle abitazioni».

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