Il dolore
«Svuotiamo tutti i conti postali»
Tagli all’ufficio di Talamone: la popolazione protesta e chiede aiuto al Governo
TALAMONE. «Non andiamo a votare e svuotiamo i conti postali». L’appello arriva direttamente dalla popolazione di Talamone che ha appreso con favore la notizia del ricorso al Tar del Comune di Orbetello per cercare di impedire che l’ufficio postale chiuda i battenti, ma allo stesso tempo, è preoccupata e percepisce un certo pessimismo intorno alla questione. «L’appello – dice in coro la popolazione talamonese – lo rivolgiamo a tutti i comuni toscani interessati dalle chiusure o dalle rimodulazioni degli orari di apertura». Una vera sommossa popolare, dunque quella che parte da Talamone e che vuole cercare di impedire a tutti costi che un servizio essenziale chiuda i battenti. «Siamo contenti dell’appoggio che ci ha dato la politica locale, sia di maggioranza che opposizione, intervenuta alla manifestazione di mercoledì davanti all’ufficio postale – spiegano i talamonesi - ma vediamo che lo stesso appoggio non arriva dal governo centrale che invece di tutelare i piccoli centri li affossa con decisioni che portano alla morte i piccoli paesi come Talamone». Quello che gli abitanti chiedono è, dunque un atto di forza nei confronti delle Poste e del Governo centrale in modo da far loro capire che non si può togliere ai cittadini un servizio pubblico senza fare i conti con le persone, cancellando servizi come se questi non fossero utili a nessuno. «Siamo anziani - continuano dal borgo – ma questo non vuol dire che non abbiamo esigenze da tutelare e diritti che devono essere rispettati». E sarebbe proprio gli anziani i più danneggiati dalla decisione presa da Poste italiane.
«Noi – dicono – siamo anche fortunati perché dobbiamo fare solo 4 chilometri per arrivare al più vicino ufficio postale ma pensiamo anche a coloro che di chilometri ne devono fare molti di più e magari abitano in paesini collinari collegati in maniera peggiore del nostro». I talamonesi fanno appello al Governo perché intervenga, perché non chieda solo il pagamento delle tasse ma conceda anche quei servizi o ritenuti vitali per tutti ma soprattutto per la fascia più debole come gli anziani. I cittadini chiedono al Governo: «Che fine ha fatto il decreto Gentiloni che prevedeva che gli uffici postali d’estate non riducessero troppo gli orari di apertura? È diventato carta straccia?». Minacce di rappresaglie nello svuotamento dei conti correnti, appello all’astensionismo elettorale e domande su leggi di cui i cittadini hanno perso traccia. La popolazione è pronta a tutto pur di difendere l’uffici. (i.a.)
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