Il Tirreno

Grosseto

Sul caos posti letto gli infermieri vanno in Procura

Sul caos posti letto gli infermieri vanno in Procura

Esposto del sindacato Nursing Up contro la direzione Asl Rotte le relazioni e dichiarato lo stato di mobilitazione

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GROSSETO. Rottura dei rapporti sindacali con l'Asl 9, un esposto alla Procura e uno alla Corte di Conti. Il Nursing up di Grosseto, sindacato degli infermieri, va all'attacco dell'azienda sanitaria con una nota durissima in risposta all'Asl 9 e al presidente Enrico Rossi sul problema dei posti letto dell'ospedale.

«Adesso siamo davvero arrivati al culmine della disorganizzazione – si legge nella nota sindacale – dove per risolvere la situazione, che ormai non è più un eufemismo dichiarare drammatica, la direzione aziendale non fa altro se non garantire che qualcosa verrà fatto. Parole a cui sistematicamente segue il nulla, il vuoto più assoluto in cui sta precipitando la sanità maremmana, penalizzata da una governance regionale intenta all’ennesima riorganizzazione, ancora una volta penalizzante per il nostro territorio e una dirigenza locale che non riesce più a porre rimedio al disastro prodotto dalla gestione Mariotti. Si aprono e si richiudono setting in un continuo sovrapporsi di roboanti annunci e di clamorose retromarce, con un’unica certezza però, che alla fine le criticità legate alla carenza di posti letto e personale continuano a rendere difficoltoso se non quasi impossibile erogare una corretta assistenza all’utenza. Dovevano assumere infermieri e Oss - dice il Nursing up - per sopperire alla carenza di personale, ma le graduatorie o non vengono attivate, come sta accadendo per la mobilità interaziendale che è pronta da oltre un anno e nessun assunzione è stata fatta, o come quella di area vasta dove la graduatoria non scorre perché le lettere di assunzione vengono inviate con il contagocce. Il ricorso agli infermieri interinali da evento eccezionale si è trasformato nell’unica soluzione che la Asl 9 è in grado di partorire. Infermieri interinali che, certo non per colpa loro, si vedono per 3-4 mesi catapultati in setting e servizi dove il tempo necessario per essere minimamente autosufficienti, è superiore al tempo di scadenza del loro contratto, non permettendogli pertanto di garantire un benché minimo supporto ai colleghi».

«Come se non bastasse – si legge ancora – il presidente della Regione, Enrico Rossi, afferma di voler risolvere i problemi della sanità toscana rottamando gli Infermieri e sostituendoli con degli Oss freschi e non in burn-out. Niente di più demagogico e scellerato. Ricordiamo che la professionalità e le competenze infermieristiche, non possono in nessun caso essere surrogate da altra figura. Se poi parliamo di burn-out la nostra domanda è, cosa sta facendo la Regione per ridurlo o impedirlo? Se gli Infermieri sono in burn-out è anche grazie ai tagli del personale, con conseguente aumento dei carichi di lavoro».

Ed ecco dunque che il sindacato degli infermieri dichiara che sono interrotte le relazioni sindacali con l'Asl 9, e apre lo stato di mlbilitazione di tutto il personale infermieristico e tecnico-sanitario.

Il Nursing Up annuncia poi «di voler inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica e al Prefetto per evidenziare la grave situazione di disagio e di rischio per utenza e operatori» e «di aver dato mandato al proprio ufficio legale affinchè proceda nei confronti della Direzione aziendale, denunciando alla Corte dei Conti l’accordo firmato con le altre organizzazioni sindacali relativamente all’incremento, in termini numerici ed economici, corrisposto alle posizioni organizzative amministrative».

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