Il Tirreno

Grosseto

Rubano le offerte nelle camere dei frati

di Francesca Ferri
Rubano le offerte nelle camere dei frati

Mentre i religiosi cenano, qualcuno si intrufola dalle finestre al primo piano di Santa Lucia

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GROSSETO. Si sono arrampicati fino alle finestre delle camere, al primo piano, usando un tavolo e uno scaleo che i frati usano per pulire il tetto della chiesa, e sono entrati nelle camere. Erano sicuri che non ci fosse nessuno dentro, perché in quel momento i religiosi erano a cena nel refettorio. Hanno messo a soqquadro quattro stanze, rovistando dappertutto, senza toccare oggetti di valore e arraffando solo denaro. Il bottino è stato di circa 400-500 euro, le offerte donate dalle famiglie per la benedizione. Non si sono fermati neanche davanti ai muri della chiesa, la parrocchia di Santa Lucia a Barbanella, i ladri la notte di giovedì 26 febbraio.

I frati erano a tavola per la cena, che di solito inizia intorno alle 19.30. A un certo punto uno di loro ha sentito un rumore, «una specie di “pa!”», racconta al Tirreno. Ma non c’ha fatto caso, pensando venisse da fuori. Anche un confratello lo sente, ma immagina che siano le donne che, nei locali della chiesa, stanno facendo le loro attività parrocchiali.

«Abbiamo finito di mangiare - prosegue il frate - abbiamo parlato come facciamo tutte le sere, poi abbiamo guardato la televisione. E quando siamo saliti nelle nostre camere per andare a dormire, abbiamo trovato il disastro: tutto rovesciato, tutto in disordine».

Quattro i frati derubati, spiega padre Lamberto Fantoni. «Nelle camere c’era poco o nulla - dice - hanno comunque lasciato lì qualche oggetto di valore e preso solo il denaro. Saranno stati 400 o 500 euro. Più che tutto è il macello che hanno lasciato».

Non è la prima volta che succede. «Era già accaduto -prosegue padre Lamberto - e hanno anche sfondato le porte. Sarà la decima volta in trent’anni. Purtroppo hanno agito in una zona non coperta dalle telecamere». Perché sì, anche i frati di Santa Lucia hanno dovuto prendere provvedimenti e proteggersi con le telecamere di sorveglianza «e anche con il sistema di allarme», dice padre Lamberto. I frati hanno chiamato il 112 e il giorno dopo sono andati a fare denuncia in questura. «Ma più che a noi - conclude il frate - hanno rubato alla gente, perché quei soldi che hanno portato via erano piccole offerte che la gente aveva dato per la benedizione delle famiglie e che usiamo per il culto o per fare beneficenza».

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