Proteste
Ricorso al Tar contro le Poste
La giunta sceglie le vie legali per salvare l’ufficio di Valpiana
MASSA MARITTIMA. Anche la città del Balestro scende in campo contro Poste Italiane. L’amministrazione comunale ha già affidato l’incarico ai suoi avvocati per preparare il ricorso al Tar contro il piano di razionalizzazione degli uffici postali, che si traduce nella chiusura o nella riduzione dell’orario di apertura degli stessi. Il caso di Massa Marittima rientra nel secondo insieme, dato che la società ha inserito la sede di Valpiana nella scure dei tagli con conseguente pesante disagio per la comunità, come si legge nei documenti amministrativi.
In Maremma è il terzo caso, dopo l’annuncio fatto da Roccastrada e Orbetello nei giorni scorsi. E ora anche Massa Marittima ha deciso di giocare le sue carte: nella riunione di giunta, il sindaco Marcello Giuntini e i suoi assessori hanno dato il via all’iter per conferire l’incarico legale per presentare un ricorso al tribunale amministrativo «per opporsi al provvedimento con il quale è stata disposta la chiusura-razionalizzazione degli uffici postali in molteplici Comuni, tra cui risulta il comune di Massa Marittima e precisamente nella frazione di Valpiana dove si prevede un ridimensionamento dell'orario dell'ufficio postale». Per l’amministrazione il taglio dell’ufficio valpianese ha il sapore della beffa. Negli ultimi anni infatti sono state molte le polemiche circa questa sede, dato che era fatiscente: un problema per il Comune, visto che l’edificio in cui si svolgeva il servizio postale è sottoposto a vincolo storico e dunque non è semplice dare il via a dei lavori di manutenzione. Così, per andare incontro alle esigenze di Poste e soprattutto di dare risposta ai disagi dei cittadini, l’amministrazione ha concesso alla società un altro fondo a titolo gratuito per poter svolgere il suo servizio.
Tutto questo si concretizzava pochi mesi fa e oggi è arrivato il ringraziamento di Poste, pronta a ridurre l’orario di apertura. Da qui la decisione della giunta a intervenire, «considerato il pesante disagio che tale provvedimento verrebbe a crearsi sul territorio comunale per effetto della riduzione dell’orario di lavoro dell'ufficio postale nella frazione a danno della cittadinanza» recitando gli atti amministrativi, che richiamano gli uffici a «dover assumere tutte le azioni ed iniziative necessarie per contrastare le misure organizzative assunte da Poste Italiane, ivi compreso il ricorso giurisdizionale presso il competente tribunale amministrativo regionale». Compito di redigere il ricorso va a un avvocato fiorentino, a cui il Comune di Massa Marittima è pronto a versare duemila euro per i suoi servizi, nella speranza della giunta che il Tar dia ragione ai piccoli paesi.(a.f.)
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