Sicurezza
Dare da mangiare ai piccioni costerà caro
Gavorrano, tutte le novità del regolamento di igiene pubblica: multe fino a dodicimila euro
GAVORRANO. È scandito per voci, ben delineate: suolo, acque e il loro smaltimento, allevamento animali, vivere comune. Ognuna si snoda in diversi obblighi e divieti che è bene rispettare, dato che in alcuni casi le sanzioni arrivano fino a dodicimila euro. Entrato in vigore nelle scorse settimane, è ora legge il nuovo regolamento per l’igiene pubblica e la sanità del Comune di Gavorrano, che mira ad eliminare quei comportamenti scorretti che posso nuocere al quieto vivere e alla pulizia di una comunità. Molti punti sono strettamente tecnici, altri, chiamiamoli così, curiosi. Vedi il divieto nel dare da mangiare ai piccioni fino all’attenzione verso il fumo che ora sarà necessaria per chi organizza barbecue. Il primo ambito è la difesa del suolo, dove troviamo il divieto di gettare rifiuti in terra o lasciarli accanto e non dentro i cassonetti, l’obbligo per i padroni degli animali di raccogliere i loro bisogni e quello per i commercianti dei mercati di tenere pulita la strada. Ma ci sono anche delle voci che vanno più nel dettaglio, come il divieto «nelle strade, piazze o spazi pubblici o comunque aperti, di distribuire manualmente o di applicare sulle auto volantini o materiale pubblicitario». Basta insomma alle grandi offerte sotto il tergicristallo. Il regolamento però va anche a incidere su coloro che hanno un giardino davanti casa: «i proprietari di terreni nei centri abitati devono provvedere al taglio dell’erba e della vegetazione, così da evitare il proliferare d’insetti o animali nocivi». Occhio anche alle feste in giardino: «i barbecue, i forni domestici e simili devono essere collati in posizione tale che i fumi e i vapori di cottura non arrechino disturbo ai residenti limitrofi». C’è da sperare quindi che se invitate amici a pranzo non cambi il vento improvvisamente. E così via, il regolamento per l’igiene del suolo spazia dal divieto di dare da mangiare ai piccini al lavaggio della propria auto in luogo pubblico. Arriviamo così alla voce che riguarda le acque sotterranee o superficiali. Un capitolo che per la maggior parte va a incidere sui terreni agricoli o gli orti. Qua sarà in regime il divieto di bloccare i flussi d’acqua, rendere il più impermeabili possibili i pozzi così da evitare fenomeni di impaludamento e via discorrendo. Ma ci sono anche vincoli che riguardano tutti i cittadini. Ad esempio: «ogni recipiente di acqua irriga o piovana deve essere svuotato periodicamente per evitare il ristagno e la proliferazione d’insetti». Per quanto riguarda il consumo dell’acqua, invece, «è vietato l’uso improprio e smisurato di acqua potabile distribuita dal pubblico acquedotto, al fine di evitare consumi anomali e ridurre gli sprechi», soprattutto d’estate. Stessi concetti applicati anche per l’uso delle acque reflue, dove si seguono le linee delle leggi regionali e nazionali. Ultimo capitolo è dedicato del rapporto uomo-animali. Riguardo ai cani, oltre a tutti gli ovvi compiti di un proprietario circa la sicurezza pubblica e dell’animale stesso, c’è un punto che potrebbe interessare diverse persone: «è divieto trasportare o far stazionare animali segregati nei bauli chiusi delle auto o farli stazionare nell’abitacolo a motore spento».
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