Da tutta Europa gli allevatori denunciano gli attacchi
GROSSETO. Mentre in provincia continuano le predazioni, cosa si fa in Europa per dare risposte agli allevatori? L’Europa non ha intenzione di modificare la direttiva Habitat, quella che si interessa...
GROSSETO. Mentre in provincia continuano le predazioni, cosa si fa in Europa per dare risposte agli allevatori? L’Europa non ha intenzione di modificare la direttiva Habitat, quella che si interessa della conservazione del lupo (ma non altrettanto del mantenimento delle pecore).
E di fronte a questa intransigenza le associazioni europee di allevatori si infuriano.
Quel che vorrebbero sentir pronunciare in Europa gli allevatori di tutti i paesi membri dell’Unione arriva dalla Finlandia, per bocca di Pekka Pesonen, segretario generale del Copa-Cogeca, incaricato a trattare in Europa la questione predatori.
«La Commissione europea ignora le preoccupazioni degli agricoltori per gli attacchi di grandi carnivori (lupi, orsi bruni, linci, ghiottoni) agli allevamenti o ai campi coltivati in Europa», hanno denunciato le organizzazioni agricole e cooperative dell’Ue (Copa e Cogeca).
Lo scorso 16 febbraio hanno abbandonato la piattaforma europea creata per trovare delle soluzioni. Pesonen ha indicato che «gli attacchi agli allevamenti stanno aumentando generando ingenti perdite in termini di produzione e reddito, minacciando così la sopravvivenza degli agricoltori».
Per l’ Italia gli attacchi di questi predatori erano stati denunciati nel dicembre scorso dalla Coldiretti nelle provincia di Pisa e di Verona (a Lessinia), e in precedenza dalla Cia a Martina Franca in Puglia.
Pesonen, ha spiegato: «Purtroppo la piattaforma si concentra sulle buone prassi per la protezione dei grandi carnivori, anziché sulla ricerca di soluzioni per migliorare la situazione affrontata dalle popolazioni rurali locali. Questa situazione è inaccettabile».
Senza contare – ha aggiunto – che «la forte tutela di queste specie emblematiche comincia a rappresentare una minaccia per le praterie caratterizzate da una spiccata biodiversità, mantenute grazie al pascolo e da cui dipendono molte altre specie protette. L’attuazione stessa della direttiva Ue Habitat deve evolversi per tener conto della crescita dinamica delle popolazioni di grandi carnivori in molte regioni dell’Ue». (f.b.)
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