Finanza
Contro le Poste, anche Cana al Tar
Il sindaco aderisce alla battaglia legale per scongiurare la chiusura
ROCCALBEGNA. Ricorso al Tar, ultima spiaggia per i sindaci dei piccoli comuni a difesa dei propri uffici postali, tesoretto che non si vuol perdere.
Anche il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli, che era a Firenze venerdì con gli altri sindaci toscani chiamati a raccolta in regione da Uncem e Anci, ha aderito all’idea di presentare ricorso al Tar contro la decisione di Poste italiane di sopprimere l’ufficio di Santa Caterina e di ridimensionare quelli di Vallerona e dello stesso capoluogo.
«Vallerona aveva già un’apertura limitata di tre giorni settimanali e adesso aprirà i battenti solo un giorno alla settimana – spiega il sindaco Galli entrando nello specifico – e Roccalbegna che aveva un’apertura settimanale sarà aperto tre giorni soltanto».
Il primo cittadino ha l’amaro in bocca: «Un disastro – commenta Galli – perché già avevamo sofferto per la chiusura di Cana e adesso sparisce anche Santa Caterina. È arrivata una raccomandata da Poste italiane che annunciava tutto questo drammatico scenario e credo che arrivati a tal punto, ci potrà salvare solo il ricorso al Tar. Lo facciamo per avere per lo meno una sospensiva che dia la possibilità a noi piccoli comuni tartassati, di contrattare qualcosa e salvare il salvabile. Cosa che adesso non possiamo fare, a causa di un’azione unilaterale che ci è piovuta fra capo e collo inaspettatamente. E qui l’arrivo della posta è stato puntuale come un orologio».
Il ricorso al Tar è stato illustrato, dunque, venerdì, a Firenze in un coordinamento dei sindaci dei comuni toscani colpiti dai tagli di Poste, contro i quali Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, caldeggia un impegno corale da parte di tutti i comuni. Il suo appello è partito nei giorni scorsi proprio dall’Amiata. Giurlani è stato infatti uno dei relatori invitati a parlare al consiglio comunale di Monticello Amiata, nel comune di Cinigiano, convocato apposta per discutere il problema delle chiusure imposte dalle Poste e valutare le strategie per scongiurarle. E l’Amiata con i comuni interessati di Roccalbegna, Cinigiano (taglio dell’ufficio postale di Monticello Amiata) e Santa Fiora (taglio dell’ufficio postale di Selva) ha risposto sì in blocco.
«Per noi piccoli comuni – spiega il sindaco Galli – trovare in bilancio mille, mille e cinquecento euro per sostenere le spese legali sarà un problema, ma abbiamo ritenuto giusto farlo. Affideremo la nostra sorte all’avvocato Gabriele Melani, legale di Uncem che seguirà tutto l’iter e la giunta della regione Toscana ha deciso di supportarci dal punto di vista finanziario per provare a tentare questa ultima carta. Non si possono smantellare così i territori periferici e le piccole realtà comunali che sono quelle che fanno della Toscana la regione particolare e affascinante che tutto il mondo invidia». (f.b.)
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