La manifestazione
Scontro sui rifiuti, accuse all’assessore
Rifondazione chiede le dimissioni di Giorgieri che replica: «Se erano interessati potevano partecipare alla commissione»
FOLLONICA. Botta e risposta tra Rifondazione comunista e assessore all'ambiente: il partito le chiede di lasciare la delega all'ambiente, Mirjam Giorgieri sostiene che invece di fare comunicati per la stampa lo schieramento dovrebbe porre i propri quesiti nelle sedi opportune.
Al centro della discussione alcune delucidazioni sul servizio di gestione dei rifiuti chieste dal circolo follonichese all'assessore Giorgieri qualche tempo fa: a quelle domande Rifondazione dice di non aver ricevuto risposta, mentre l'esponente di giunta sostiene che di fatto alcuni quesiti sono stati chiariti con il supporto dei tecnici del Comune e che giovedì pomeriggio era presente alla commissione ambiente il direttore di Ato Sud e di Rifondazione non c'era neppure un rappresentante, in quella sede magari potevano esporre i loro dubbi.
«L'assessore Giorgieri il tre gennaio aveva detto di aver bisogno di tempo – spiegano dal circolo follonichese del Prc – Sono passati 50 giorni e non abbiamo visto ancora niente. Quindi ci sono due alternative: se non è in grado di farsi valere nei confronti di chi dovrebbe, deve dare le dimissioni da assessore all'ambiente e rimettere quindi la delega; se Ato non vuole fornire questi dati, l'assessore Giorgieri deve alzare i toni e far valere le istanze dei cittadini che vogliono sapere dove vanno i loro soldi». La questione riguarda l'ampliamento del porta a porta ma più che altro i costi che comporta il servizio e nello stesso tempo il fatto che esso implichi la produzione in ogni caso del cdr. «Ad oggi è impossibile conoscere il quadro generale della gestione dei rifiuti per la totale mancanza di dati a disposizione – spiegano da Rifondazione – I cittadini pagheranno nel 2015 ben 6,2 milioni di euro per un servizio ancora non ben definito. A fronte di una diminuzione consistente della quantità totale dei rifiuti prodotti, viene applicato un aumento delle tariffe che passano da 5,279 milioni di euro del 2012 a 5,743 milioni nel 2015».
L'assessore però non accetta le critiche di Rifondazione: a suo giudizio c'è sempre stata nei loro confronti da parte sua disponibilità e trasparenza. «Sanno benissimo che per quanto riguarda i costi e le spese del Comune hanno avuto le risposte di persona perché insieme siamo stati dai tecnici comunali che hanno detto loro ciò che volevano sapere – spiega Giorgieri – Per quanto riguarda Ato ho inoltrato le istanze subito dopo il colloquio: la risposta è arrivata due giorni fa ma secondo noi non era sufficiente, tanto che abbiamo chiesto delle integrazioni. Poi se da Rifondazione hanno così interesse a parlare con Ato potevano presenziare alla commissione consiliare di giovedì, alla quale era presente il direttore e in quella sede porre tutte le domande che volevano».
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