Sicurezza
S. Luigi, smantellata l’area per cani
Lo stop alla struttura suscita proteste, il Comune cerca un’altra zona
FOLLONICA. Smantellata l'area cani a San Luigi: l'opinione pubblica si spacca in due, tra chi si complimenta con l'amministrazione e chi invece pensa che quella zona fosse un sinonimo di civiltà e rispetto. Senza ombra di dubbio le decisioni del Comune in merito alla creazione di luoghi dedicati agli amici a quattro zampe fanno sempre discutere, che sia per la localizzazione scelta, sia al contrario per la volontà di fare un passo indietro e smantellare un'area aperta un anno e mezzo fa solamente. Così anche stavolta non poteva mancare una scia di polemiche sull'azione messa in atto dal municipio.
Nel 2013 l'allora giunta di Eleonora Baldi decise in via sperimentale di destinare due zone del Golfo ai cani: le aree furono individuate in due spazi verdi una a Cassarello nei pressi di via Londra e l'altra in via Monte Serra in San Luigi. Non mancarono le lamentele dei residenti dei due quartieri ai quali l'idea dell'amministrazione non andava proprio giù. Ma se a Cassarello i malumori sono scemati nel corso delle settimane successive, a San Luigi invece le polemiche dei cittadini hanno trovato l'approvazione del Comune che ha deciso di togliere quell'area per vari motivi: mancava una fontanella per l'acqua, era troppo vicina alle abitazioni, ed è stata poco utilizzata.
«Stiamo cercando un'altra locazione, anche se sappiamo già che una area di sgambamento verrà creata dentro il Parco Centrale», aveva spiegato l'assessore Mirjam Giorgieri subito dopo l'approvazione dell'atto che ufficializzava la decisione. Questo accadeva a settembre 2014: le recinzioni dell'area di sgambamento sono state tolte solo in questi giorni. Ed ecco la reazione dell'associazione “Ampliamento aree verdi per cani liberi”. «L’amministrazione comunale - spiegano dal gruppo - si dimostra cieca e sorda di fronte ai bisogni dei detentori di animali: ad esempio, da oltre un mese abbiamo presentato con oltre 200 adesioni una proposta di istituzione di un’area nei pressi della Coop, nell’ambito del bando per la Bellezza urbana, la quale ad oggi non è stata presa in alcuna considerazione, ma addirittura si riducono le già poche aree disponibili in città. E oltre lo sconcerto per la tenace ignoranza finora dimostrata, sorge inevitabile una domanda: perché il Comune spreca così le risorse di tutti i cittadini? Se pochi mesi fa sono stati spesi soldi per allestire un’area, perché ora, dopo così poco tempo, si spendono altri soldi per demolirla? Sono state fatte errate valutazioni? Chi materialmente ha commesso questi errori? A quanto ammonta, tra materiali e lavoro, il costo di tutto questo? In base a che cosa si definiscono errori? Tante sono le persone che se ne sono lamentate, tante sono le persone che ne hanno usufruito e che ne sentono la necessità. Non è assolutamente vero che un'area di sgambamento porta degrado, forse è vero il contrario. Dove c'è la possibilità di gestire il proprio amico a quattro zampe con serenità perché una persona dovrebbe lasciar sporco? Si pulisce nell'interesse di tutti». (p.v.)
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