Sicurezza
Prostituzione e parcheggiatori abusivi: due ordinanze del sindaco
Bonifazi ci riprova: valanga di divieti in diverse zone di Grosseto. Ma al tempo stesso si sfoga: senza le denunce concrete dei cittadini e senza leggi precise tutto questo serve a poco
GROSSETO. Dopo l'ordine di chiusura (temporanea) al solito ortofrutta di via Emilia che occupa abusivamente il marciapiedi con la sua merce, ora il sindaco Emilio Bonifazi prova a fare la voce grossa contro altri due fenomeni che ormai da tempo sembrano aver preso piede anche a Grosseto, con relative proteste e richieste di intervento da parte dei cittadini: la prostituzione per strada (argomento già affrontato alcuni mesi fa e con scarsissimi risultati) e i parcheggiatori abusivi.
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Ancora una volta tuttavia (proprio come venerdì 27 febbraio emanando l'ordinanza contro "frutta selvaggia") Bonifazi più che annunciare un concreto giro di vite sembra voler lanciare un grido di allarme e di rabbia contro la sostanziale impotenza _ su questi fronti _ di chi amministra una città. Il sindaco infatti ribadisce come questi atti formali siano in sostanza totalmente privi di efficacia pratica, perché non esistono poi strumenti normativi per arrestare, cacciare, punire o costringere a pagare chi usa comportamenti sgraditi al prossimo.
Ma c'è di più. Questa volta il sindaco rivolge anche un monito, che si trasforma in appello, ai cittadini: lamentarsi sui social network _ infamando questo o quell'amministratore, questa o quella forza di polizia _ serve a poco. Mentre sarebbe davvero utile che i cittadini sporgessero denunce formali alle forze dell'ordine contro situazioni e soggetti precisi, unico presupposto perché le forze dell'ordine possano poi eventualmente agire contro chi compie abusi o lede il decoro della città.
Ecco allora due ordinanze sulla prostituzione in alcune zone della città e sul proliferare di parcheggiatori abusivi sempre più invadenti.
“Deve essere chiaro che queste due ordinanze – commenta Bonifazi _ intendono nuovamente sollevare il velo su un atteggiamento di sottovalutazione abbastanza preoccupante. Mi aspetto che l'opinione pubblica cominci a rendersi conto che quello che manca a istituzioni e forze dell'ordine è la possibilità di agire. In particolare il sindaco, che non è il capo delle forze dell'ordine, firma ordinanze continigibili e urgenti, limitate nel tempo e nello spazio. Non quindi perché si illuda di ottenere la cancellazione di un fenomeno, ma per sensibilizzare cittadini e fornire qualche strumento in più alle forze dell'ordine. Il problema dunque è che i parcheggiatori abusivi devono essere rimossi da dove sono anche in maniera coatta e la legge ce lo deve consentire. Non è questione né di razzismo né di insensibilità ma di banale buon senso. Se il vigile o il carabiniere spostano un abusivo oggi rischiano anche la denuncia".
Stessa cosa, sottolinea il sindaco, per la prostituzione: "Il problema non è quello di multare prostitute che ovviamente poi non pagano e sguinzagliare agenti e vigili per cogliere in flagrante la mercificazione del sesso. Perché è giustamente reato lo sfruttamento ma deve esserlo anche il resto. Deve essere punibile il comportamento dei clienti, di questi personaggi che comprano le donne e sono la vera causa del mercato su cui prospera lo sfruttamento. Infine i cittadini devono iniziare a lamentarsi di meno su facebook e a denunciare di più alle autorità reati perseguibili per legge, come la minaccia. Perché, ad esempio, ai nostri vigili non è arrivata nemmeno una denuncia. Se questa non c'è le forze dell'ordine possono solo sperare nella flagranza di reato e quindi di essere presenti contemporaneamente in ogni angolo della città e in ogni momento; cosa naturalmente impossibile. E ancora: se non si comincia ad uscire dalla logica che il problema della prostituzione sia il decoro e non lo sfruttamento si va poco lontano e noi possiamo al massimo sperare che i clienti intralcino il traffico per multarli”.
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Prostituzione: le zone interessate. Come è noto le ordinanze sindacali, per legge, non possono agire in tutta la città ma in zone ben identificate e temporaneamente. Dunque la prima firmata dal sindaco e che riguarda riguarda la prostituzione si indirizza sul fenomeno segnalato nelle vie Bruno Buozzi, Dalmazia, Trento, Mameli, Marconi, Trieste e Istria. Qui è fatto divieto di esercitare forme di prostituzione (stazionamento ed adescamento evidenti), di trattare rapporti sessuali e di compiere manovre improvvise e pericolose per la circolazione per far salire persone che si prostituiscono.
Parcheggiatori abusivi: le zone interessate. La seconda ordinanza interviene a tutela delle aree pubbliche intorno alla stazione ferroviaria, all'ospedale Misericordia (parcheggio interno ed esterno) e nelle aree destinate a parcheggio in via Don Minzoni, in via Inghilterra e in piazza De Maria ed Esperanto. In queste zone è vietato creare intralcio, disturbo, bivaccare, sporcare, abbandonare rifiuti, mendicare e altro ancora. Multe fino a 500 euro e obbligo di ripristino dello stato dei luoghi da parte del colpevole.
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