Il Tirreno

Grosseto

TALAMONE

Fabbro colto da infarto, muore a casa dei suoi clienti

Ivana Agostini
Gianpiero Romagnoli oggi e in una foto d'epoca
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Gianpiero Romagnoli oggi e in una foto d'epoca

Stava prendendo alcune misure quando si è accasciato davanti ai proprietari: funerali fissati in Duomo a Orbetello

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TALAMONE. Si è spento improvvisamente intorno alle 19.30 di venerdì 27 febbraio Giampiero Romagnoli. L'uomo, 77 anni, nativo di Arcidosso e noto imprenditore della zona, è stato stroncato da un infarto mentre stava svolgendo il suo lavoro a casa di alcuni clienti a Talamone. Inutile ogni tentativo di soccorso.

Giampiero Romagnoli era il titolare di una nota e storica azienda di infissi a Orbetello Scalo, la Romagnoli Simar infissi. Un pioniere dell'alluminio, un imprenditore lungimirante la cui azienda ha dato e dà lavoro a molti operai ai quali era molto legato. Un uomo riservato sempre presente nella sua azienda Intorno agli anni 80 aveva anche ricoperto il ruolo di presidente della polisportiva di Orbetello Scalo. Quella di Romagnoli è una famiglia di fabbri che ha poi avuto l'intuizione dell'alluminio diventando precursore nell'utilizzo di questo materiale. Il Comune di Orbetello, proprio per le sue qualità di imprenditore e per la sua professionalità gli conferì il “Cavaliere d'Italia”, premio consegnato ogni anno alle aziende meritevoli e con alta valenza professionale.

Cordoglio per la scomparsa è espresso dall'assessore all'ambiente di Orbetello, Mauro Barbini che ha appreso la notizia con dolore. I funerali si svolgeranno lunedì 2 marzo alle 10 nel Duomo di Orbetello.

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