Il Tirreno

Grosseto

GREGGI IN PERICOLO

Cento pecore sbranate, allarme a Gavorrano

di Alfredo Faetti
Predatori attaccano un gregge al pascolo
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Predatori attaccano un gregge al pascolo

I predatori sono arrivati anche a valle mettendo in ginocchio le aziende L’idea solidale: ogni impresa può donare un agnello a chi ha subito attacchi

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GAVORRANO. I predatori non sono un problema solo in montagna, ma anche a valle. Lo sanno bene i proprietari di un’azienda agricola di Bagno di Gavorrano, che nel corso degli ultimi mesi si sono visti decimare le proprie pecore. Più o meno, parliamo di cento unità: abbastanza per mettere l’impresa in ginocchio. Per questo i titolari si sono rivolti alla Coldiretti, che a sua volta ha coinvolto il Comune e adesso entrambi sono pronti a mettere in piedi un’iniziativa in grado di dare una mano a questi allevatori. L’idea è semplice: chiedere il contributo ad ogni allevatore maremmano affinché doni un agnello. La Coldiretti Grosseto, non appena ricevuto l’appello dell’azienda gavorranese, si è rivolta subito all’amministrazione. «Chiediamo all'amministrazione del comune di Gavorrano, al suo sindaco, Elisabetta Iacomelli, all’assessore competente, Daniele Tonini, - commenta Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto - un sostegno in una iniziativa di solidarietà attraverso la concessione del suo patrocinio. Insieme intendiamo lanciare un appello agli allevatori della Maremma perché donino ciascuno un proprio agnello a questa azienda in crisi». L’incontro in questo senso c’è stato nei giorni scorsi e Tonini stesso se n’è fatto subito carico, portando la questione in giunta e trovando il sostegno degli altri assessori, che hanno dato il via libera per il patrocinio gratuito all’iniziativa. Come molte aziende del territorio grossetano, infatti, anche questa, Venturi Marzia, ha dovuto fare i conti con i predatori che nel corso del tempo hanno sterminato il suo gregge. Parliamo di almeno cento pecore uccise dai lupi. Un brutto colpo per i bilanci dell’allevamento, già messo a dura prova da un altro attacco, questa volta non animale ma dell’uomo. Nel gennaio 2012, infatti, all’azienda di Bagno sono stati rubati ventisette agnelli, che oggi sarebbero delle pecore adulte, capaci di produrre latte e lana. Un problema dopo l’altro, insomma, e oggi i proprietari sono in seria difficoltà. Come spiega la Coldiretti provinciale, l’azienda «non è più in grado di proseguire con l’attività». Per questo l’associazione si è fatta carico del problema, inventandosi questa soluzione. L’iniziativa del dono degli agnelli infatti metterebbe in condizioni l’azienda in questione di poter guardare al futuro con più serenità e sarebbe un forte segnale che solo con la solidarietà e la mutualità si possono superare le avversità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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