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Carotaggi geotermici Comune e Agorà contro il progetto

CINIGIANO. Il 1º marzo al vecchio cinema di Monticello Amiata, alle 17, si parlerà ancora di geotermia e del progetto di ricerca Monte Labro che ipotizza un nuovo impianto geotermico, nel territorio...

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CINIGIANO. Il 1º marzo al vecchio cinema di Monticello Amiata, alle 17, si parlerà ancora di geotermia e del progetto di ricerca Monte Labro che ipotizza un nuovo impianto geotermico, nel territorio di Cinigiano nei pressi di Monticello.

L’incontro è organizzato da Agorà cittadinanza attiva che spiega che «la Società Geoenergy ha presentato in Regione la richiesta di realizzare una perforazione esplorativa a un chilometro dal paese, lungo la strada vicinale Ontanelli, località Castelli. Alla perforazione, profonda 4,5 chilometri, potrà fare seguito la realizzazione di una centrale geotermica di 10 Megawatt, più del doppio di potenza di quella di Montenero». Per realizzare il pozzo esplorativo sarà necessario un cantiere di un ettaro e mezzo che ospiterà una torre di perforazione alta 30 metri. «Se questo dovesse verificarsi – incalza Agorà – i danni per il nostro territorio saranno ingenti e irreparabili». Agorà annuncia una serie di osservazioni negative sul progetto di ricerca.

Ma non è solo il comitato a muoversi. Anche il Comune è da tempo sul piede di guerra. Lo ha ricordato durante il consiglio comunale di giovedì il sindaco Romina Sani, ripercorrendo tutte le iniziative del Comune per bloccare il progetto.

Ad ogni modo la moratoria di sei mesi decisa dalla Regione dovrebbe interessare anche il progetto Monte Labro, perché stoppa appunto anche i progetti in fase di richiesta di perforazione esplorativa, come il progetto Monte Labro. (f.b.)

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