Sicurezza
Furti acrobatici nel cuore della notte, svaligiate due case
I ladri si arrampicano per dieci metri e rubano negli alloggi mentre i proprietari dormono: novantenne sotto choc
GROSSETO. Un’anziana di 90 anni dormiva sola in casa quando i malviventi le sono arrivati a pochi centimetri dal cuscino portandole via gli affetti di un vita. Stessa sorte è toccata nella casa accanto dov’era a letto una coppia di coniugi: alloggio svaligiato.
I due colpi sono avvenuti la stessa notte, quasi certamente a opera delle stesse persone. Difficile calcolare i tempi esatti, quante persone fossero e quale dei due appartamenti sia stato ripulito per primo. Certo è che si è trattato di ladri acrobati, che nel cuore della notte tra venerdì e sabato si sono arrampicati sulle pareti esterne del condominio. Hanno scalato 7 metri in un caso e 10 nell’altro e hanno svaligiato gli appartamenti nel quartiere Gorarella, in via don Luigi Sturzo ai civici 3 e 5. Hanno anche usato un trapano per perforare gli infissi. Nessuno ha sentito niente.
Al numero 3 vive la signora di 90 anni, da sola. Parla il figlio Franco Cocco, titolare di Serigraf. «Mia madre sta al secondo piano: i ladri sono entrati dalla terrazza, hanno forzato l’avvolgibile, spaccato il vetro vicino alla maniglia e sono entrati in sala. Da lì sono andati in camera sua, lei dormiva: è del ’25… Se le hanno spruzzato qualcosa è impossibile da capire, tanto si è svegliata scioccata».
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Colpiscono le modalità del furto: i ladri hanno aperto tutte e sei le ante dell’armadio di camera, hanno sfilato i cassetti di comò e comodini e li hanno portati in sala, rovesciandoli per frugare e scegliere - proprio lì sul pavimento - le cose da portar via. Hanno rubato tutto quello che c’era: ori, gioielli, 3-400 euro che la signora aveva con sé per pagare servizi di casa e la revisione della caldaia. Collier, anelli, catenine, collane. Tutte le cose accumulate da una vita, non è rimasto più niente. Alla fine sono scappati da dove erano entrati. Dalla terrazza.
«Quando mia mamma mi ha chiamato scioccata per avvertirmi del furto - conclude il figlio - sono andato subito da lei e ho visto che la porta era sempre chiusa dall’interno, segno che loro se n’erano andati scendendo di nuovo per la terrazza». Altri 6/7 metri in giù. Il bottino ammonta a diverse migliaia di euro. La denuncia ai carabinieri.
Secondo round. La stessa notte i ladri hanno ripulito la casa accanto. Al civico 5 di via don Sturzo abita una coppia di coniugi, anche loro dormivano. La casa è al terzo piano: altezza dal suolo circa 10 metri. I malviventi si sono arrampicati anche in questo caso dalla parete esterna, scalando l’edificio e sono atterrati in terrazza. Hanno fatto un buco con il trapano nell’infisso, hanno usato un chiavistello per aprire e sono entrati in sala. «Dormivamo, non abbiamo sentito nulla», dice il marito Ferdinando Giannelli, tecnico faunistico. In salotto c’erano computer portatili e telefonini sul tavolo, che non sono stati toccati. I ladri hanno puntato a soldi e gioielli. «Le camere sono state girate tutte di sicuro: quella dei nostri figli e sicuramente anche la nostra, perché era chiusa e la mattina dopo l’abbiamo trovata aperta».
Il bottino: diverse migliaia di euro. Il borsello del figlio, lasciato in salotto, è stato ripulito. I gioielli della figlia - orecchini, collane, oro - sono spariti tutti. Le scatoline con le collane sono state svuotate. Anche qui i carabinieri hanno raccolto la denuncia e portano avanti le indagini. Le due famiglie si stanno attrezzando con gli allarmi.
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