Il Tirreno

Grosseto

legge regionale

Federalberghi infuriata per la riforma del turismo

GROSSETO. Sulla proposta di legge per la riforma in materia di turismo gli albergatori sono infuriati. La ritengono un’aggressione al patrimonio alberghiero a vantaggio di abusivi e “albergatori...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sulla proposta di legge per la riforma in materia di turismo gli albergatori sono infuriati. La ritengono un’aggressione al patrimonio alberghiero a vantaggio di abusivi e “albergatori improvvisati”: «per gli alberghi obblighi oneri e fisco per tutti gli altri nessuna regola» dicono dalla Federalbeghi provinciale.

«La proposta di legge – afferma Parrini, presidente Federalberghi Grosseto – è l’ ennesima dimostrazione che in Regione, nonostante i bei discorsi e le tante parole, il turismo è un settore che non interessa a nessuno, sebbene sia riconosciuto da più parti come traino dell’economia. Assumere provvedimenti come quelli inseriti nella riforma del testo unico significa esporre gli alberghi alla concorrenza senza regole e controlli di un modo di fare ricettività che non produce né occupazione né indotto economico. Una pessima proposta di legge. Nel medio periodo questa proposta di degrado qualitativo della offerta ricettiva, produrrà minore occupazione, minori investimenti, minor indotto economico per le attività artigianali ed industriali che tradizionalmente beneficiano della attività di sistemi ricettivi più strutturati ed organizzati, come gli alberghi appunto ».

«Una proposta di legge permissiva – si afferma ancora dalla Federalberghi grossetana – unica nel contesto nazionale, dove regioni egualmente interessate al settore turismo, come il Veneto, l’Emilia Romagna, il Lazio, al di là della parte politica che le governa, hanno legiferato a tutela del loro patrimonio alberghiero, regolamentando meglio le attività di affittacamere, bed breakfast, agriturismo, case per ferie, rifugi montani, imponendo regole ed obblighi che riducono la sleale concorrenza. C’è solo da sperare – ribadisce il presidente Parrini – che il Consiglio regionale abbia più buon senso e competenza per rinviare al mittente un testo di proposta di legge che grida vendetta per almeno tre quarti dei suoi contenuti e rimediare, così alle sciocchezze approvate dalla giunta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa