Proteste
Protesta a mezzo stampa, ecco le strisce pedonali
Cittadino segnala sul Tirreno il problema degli attraversamenti inesistenti, arrivano gli operai. Forse una casualità, ma l'importante è il risultato
GROSSETO. Chissà, forse l'intervento era programmato da tempo. Ma quando nella mattinata di giovedì 26 febbraio a Barbanella una squadra di operai armati di vernice ha cominciato a "pitturare" le strisce pedonali in via Giulio Cesare, più di qualcuno avrà pensato al "potere della stampa".
Proprio la stampa infatti _ il Tirreno in edicola nella stessa mattina di giovedì _ ha raccolto e rilanciato la protesta - appello di un residente del quartiere: il signor Raimondo, che aveva chiamato il giornale per denunciare la situazione di via Giulio Cesare e dei suoi attraversamenti pedonali inesistenti.
«Qui ci sono molti anziani e bambini _ ha spiegato Raimondo – e le strisce pedonali sono pressoché inesistenti. Dove c’erano, sono state tolte per dei lavori fatti una mesata fa. Da allora, nessuno le ha più ridisegnate e attraversare è un problema».
Raimondo ricorda «che gli automobilisti spesso non si fermano neppure se vedono le strisce in terra. Figuriamoci se non ci sono neppure quelle. D’altra parte, se ne vedono di tutti i colori. Ho osservato anche agenti della municipale non fermarsi, così come i conducenti di autobus: spesso vanno come razzi. Ecco quindi che avere almeno delle strisce dipinte in terra può dare una sicurezza in più».
L'appello di Raimondo, raccolto dal Tirreno nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio e pubblicato nel giornale del 26, si chiude con una considerazione fiduciosa e una domanda: «Prima o poi le strisce rifaranno. Ma quando?». Et voilà, ecco servita la risposta: giovedì 26 operai al lavoro e strisce freschissime per la sicurezza di tutti. Sia o non sia merito della segnalazione a mezzo stampa del cittadino attento conta poco. L'importante, in questi casi, è solo il risultato.
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