Sicurezza
Ok all’istituto superiore agroalimentare
La Regione approva il progetto del Leopoldo II di Lorena, il via ai corsi forse già a fine anno
GROSSETO. Il dirigente scolastico dell’Isis Leopoldo II di Lorena, Alfonso De Pietro, lo aveva annunciato a ottobre in Comune durante le celebrazioni del 75° anniversario della fondazione della scuola: presto Grosseto avrà un istituto tecnico superiore dell’agroalimentare. Ora l’iter per la nascita di questa nuova scuola ha fatto un passo in più.
Lo rende noto la Regione annunciando che «negli uffici dell'assessorato regionale all'istruzione si è concluso l'iter che avvia la costituzione di quattro nuovi Its» tra cui c’è quello di Grosseto dedicato alla filiera dell’agroalimentare e che ha come soggetto promotore proprio il Leopoldo II di Lorena. Gli altri tre Its nasceranno a Viareggio (specializzato nel settore della nautica, dei trasporti e della logistica), a Firenze (turismo e beni culturali) e a Siena (sanità). L’assessore regionale con delega all’istruzione e alla formazione Emmanuele Bobbio ne sottolinea la specificità come scuole di alta specializzazione che aumenteranno le possibilità di trovare posti di lavoro qualificati. «Gli Its – osserva Bobbio nella nota – sono scuole per l'istruzione tecnica superiore ad alta specializzazione tecnologica che rispondono alla domanda delle imprese di poter avere personale preparato ad affrontare le sempre nuove competenze tecniche e tecnologiche in aree giudicate strategiche per presente e futuro dell'economia». Ora ciascun soggetto promotore deve costituire una fondazione e avviare entro il 15 luglio in Prefettura le procedure per il riconoscimento della personalità giuridica. Se tutto procede come da iter, entro l’anno le attività formative sono pronte a partire. In Toscana esistono già tre scuole di questo tipo, a cui giovani e adulti possono accedere con un diploma di istruzione secondaria superiore.A Siena esiste un Its specializzato nel settore dell’efficienza energetica, poi ce ne sono altri due dedicati alle tecnologie del made in Italy, a Scandicci (moda) e a Rosignano Marittimo (meccanica). Sono 75, al termine dei primi due bienni, gli allievi che si sono diplomati in questi tre Its e 54 di essi (cioè il 72 %) hanno subito trovato un'occupazione che nell'81,5% dei casi è coerente con il profilo ottenuto.
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