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«L’Agcom deve intervenire»

«L’Agcom deve intervenire»

Lazzeri: «Il taglio potrebbe far saltare l’affidamento»

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FIRENZE. «L’inaccettabile taglio di oltre sessanta uffici postali e la riduzione di orario prevista in altri trentasette sportelli solo in Toscana, potrebbe far perdere a Poste italiane spa uno dei requisiti necessari per mantenere l’affidamento del servizio da parte dello Stato».

Lo dichiara il consigliere regionale Gian Luca Lazzeri commentando il piano di razionalizzazione di Poste italiane che nella provincia di Grosseto prevede dieci chiusure (Pereta, Santa Caterina, Selva, Montorgiali, Ravi, Torniella, Borgo Carige, Buriano, Monticello Amiata, Talamone) e sei riduzioni d’orario (Montiano, Montieri, Roccalbegna, Vallerona, Valpiana, Punta Ala).

«Come già da me ribadito due anni fa – dice Lazzeri – il decreto legislativo 58 del 2011, attuando la direttiva europea 2008/6/Ce, ha affidato per quindici anni il servizio postale universale a Poste italiane spa. Ogni cinque anni, però, il ministero dello Sviluppo economico verifica, sulla base di un’analisi effettuata dall’autorità di regolamentazione, che l’affidamento del servizio universale a Poste italiane spa sia conforme ai criteri... dell’articolo 3 e che nello svolgimento dello stesso si registri un miglioramento di efficienza, sulla base di indicatori definiti e quantificati dall’autorità. In caso di esito negativo della verifica di cui al periodo precedente, il ministero dello Sviluppo economico dispone la revoca dell’affidamento».

Tra i requisiti previsti dall’articolo 3 vi è quello della «garanzia della continuità della fornitura del servizio universale in considerazione del ruolo da questo svolto nella coesione economica e sociale».

«Se verrà confermato il taglio di più di mille uffici postali, molti dei quali in zone disagiate del paese e della nostra Regione questa coesione non esisterà più», dice il consigliere Lazzeri.

Poiché con il decreto legge 201 del 2011 l’Agcom ha acquisito i poteri della soppressa Agenzia nazionale regolamentazione del settore postale, dovrà fornire al ministero l’analisi sulla conferma o meno dell’affidamento. «Pertanto – dice Lazzeri – chiedo all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di pronunciarsi facendo presente, fin da subito, al ministero dello Sviluppo economico e a Poste italiane, che questa scelta potrebbe far perdere all’azienda il suo affidamento».

«Dopo la mozione approvata all’unanimità dal consiglio regionale – conclude Lazzeri – registro positivamente il fronte comune che si è costituito tra il governatore Rossi e l’Uncem presieduto da Oreste Giurlani. Mi auguro che anche l’Anci non faccia mancare il suo supporto in questa fase che deve vedere un soggetto veramente rappresentativo quale interlocutore qualificato al tavolo di confronto a cui Poste Italiane ha dato disponibilità a partecipare».

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