Sicurezza
Danni agli olivi, la giunta chiede lo stato di calamità
Da Gavorrano parte la richiesta di risarcimenti per la mancata raccolta 2014 «Serve anche un sistema di monitoraggio per prevenire l’attacco della mosca»
GAVORRANO. Sapete perché il maltempo impedisce la normale coltivazione degli ulivi? Il problema non è la grandine o l’eccessiva pioggia che massacra i rami degli alberi o uccide sul nascere il loro frutto, bensì un insetto. Una minuscola mosca capace di divorarsi tantissime olive, mandando in frantumi il lavoro di molti mesi. E con loro, il guadagno sperato. Un problema che conoscono molto bene gli agricoltori del territorio, oggi come oggi provati gravemente da questa piaga che rischia di mettere le loro aziende in ginocchio. A tal punto, che il Comune di Gavorrano ha deciso di ascoltare il loro grido d’aiuto e di prendere in mano la situazione, chiedendo lo stato di calamità naturale al governo.
Una richiesta fatta dalla giunta che passerà attraverso l’assessorato all’agricoltura della Regione per arrivare poi a Palazzo Chigi, nella speranza dell’amministrazione e soprattutto degli agricoltori che venga accolta, anche se non sarà facile. Vale comunque la pena provare anche per questa strada. Basta un solo dato per spiegare la gravità della situazione: «la raccolta e la conseguente produzione di olio» avrà «un calo medio stimato intorno al 60-70 per cento, influendo sensibilmente sulla qualità del prodotto». Tanto è scritto sulla delibera di giunta con cui viene presentata la richiesta, che già in apertura descrive al meglio le grandi difficoltà a cui si trovano davanti le aziende agricole.
«Le particolari condizioni climatiche e ambientali dell’anno 2014, ben al di fuori del normale andamento delle stagioni, hanno favorito il proliferare di agenti patogeni dell’olivo conosciuti come mosca e lebbra dell’olivo». Ed è proprio sulla battaglia e la prevenzioni degli insetti che si basa la richiesta di calamità (che poi si traduce in agevolazioni per chi ha subito danni). Come si legge nella delibera: la richiesta è rivolta «ai danni provocati dalla mosca olearia e dalla lebbra dell’olivo» e dovrebbe tradursi in «misure di sostegno alle imprese del settore che sopportano danni ingentissimi». Ma la delibera presenta anche una seconda richiesta, che vuole «un sistema di monitoraggio e d’informazione per prevenire e informare le aziende sulla temporalità dei trattamenti da fare e per combattere tempestivamente i parassiti in annate critiche come questa con metodi innovativi e di lotta guidata, limitando il più possibile l’utilizzo della chimica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
