Il Tirreno

Grosseto

Carabiniere salva tre gattini in un cassonetto

Il militare ha sentito i miagolii ed è entrato dentro al contenitore: i mici ora stanno bene

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CASTEL DEL PIANO. Che cosa ci fa un carabiniere (in borghese) dentro un cassonetto della spazzatura, a Castel del Piano, alle tre del pomeriggio? La sua presenza non passa certo inosservata, né tantomeno quel suo comportamento così inusuale. Davanti a un gruppo di persone stupefatte, il militare salva tre gattini appena nati infilandosi dentro al bidone dell’immondizia per recuperarli. Poco dopo arriva anche una pattuglia che li porta dal veterinario. Ma non solo: da lì in poi si attiva una catena solidale per ritrovare la loro mamma.

L’episodio, che incrocia la brutalità di alcuni e la generosità di altri, è successo a Castel del Piano, proprio vicino al pronto soccorso. Proprio lì, nel primo pomeriggio di mercoledì, vicino ai cassonetti della spazzatura che si trovano lungo la strada, ecco consumarsi questa scena che ha scatenato un corso di autentica indignazione, e anche soddisfazione per il gesto nobile del “salvatore”. A quell’ora si è infatti avvicinata una signora con un sacchetto in mano da cui uscivano acutissimi miagolii. La donna ha aperto il cassonetto e ha gettato via quella che, agli occhi di tutti, sembrava essere una comune busta dell’immondizia. Invece non era così, perché proprio dal sacco in questione uscivano miagolii a non finire.

Il sacco era stato buttato via e dal bidone scaturiva una sequenza ininterrotta di lamenti acutissimi, uno dopo l’altro. Disperati. La cosa è balzata alle orecchie e agli occhi di chi passava di lì, tra cui appunto un carabiniere di Castel del Piano, Gianni Cannevale e altre persone che circolavano nello stesso tratto di strada. Tutte indistintamente colpite dai lamenti che, come autentiche richieste di aiuto, uscivano dal cassonetto.

Il carabiniere a quel punto non ci ha pensato un attimo e, aperto il coperchio, si è letteralmente buttato dentro. Restando in piedi e scavando fra i sacchetti, ha frugato qua e là, senza sosta, per recuperare il sacchetto da cui continuavano a fuoriuscire i lamenti na che era andato a finire in fondo al bidone. Alla fine l’impresa è riuscita. Cannevale ha trovato il sacco, l’ha tirato fuori e aperto: dentro c’erano tre gattini appena nati. Tutti di colore pezzato e soprattutto vivi.

Subito le persone che erano lì attorno, che avevano assistito all’insolito salvataggio e avevano chiesto che cosa ci facesse il carabiniere in mezzo ai cumuli di spazzatura, si sono mobilitate e hanno cercato, come potevano, di ristorare i cuccioli che erano piccolissimi, nati forse da poco.

Intanto si è fermata sul posto anche una pattuglia dei carabinieri di Castel del Piano e mentre alcune signore continuavano a tentare di riscaldare i piccolini, è stato deciso che proprio i militari portassero i gattini presso l’ambulatorio del dottor Mauro Quattrini di Arcidosso, che interviene spesso per assistere gli animali in difficoltà.

Qui la dottoressa Barbara Marino che presta servizio nel centro del dottor Quattrini, avvertita in precedenza dell’arrivo dei mici, li ha subito accolti, visitati e prestato loro le prime cure.

«I gattini sono vitali - spiega - hanno mangiato anche qualcosa da soli e dunque ben speriamo per la loro sopravvivenza». Intanto, nell’ambulatorio della veterinaria che aveva appena accolto i gattini portati dai carabinieri, si è presentata una signora che abita nella zona del ritrovamento e che aveva assistito a tutta la scena del salvataggio. Col suo aiuto, forse, sarà possibile ricongiungere i gattini alla loro mamma.

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web