Il Tirreno

Grosseto

l’incidente

Anziana gravissima investita in retromarcia

di Sara Landi
Anziana gravissima investita in retromarcia

GROSSETO. Ha sentito un tonfo sordo. Dietro la sua auto ha visto una sagoma volare per terra. Ha tirato immediatamente il freno a mano ed è sceso a vedere quello che era successo, sperando di aver...

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GROSSETO. Ha sentito un tonfo sordo. Dietro la sua auto ha visto una sagoma volare per terra. Ha tirato immediatamente il freno a mano ed è sceso a vedere quello che era successo, sperando di aver urtato contro qualunque cosa tranne che una persona. E invece dietro la sua auto, stesa per terra, c’era una donna di 83 anni che aveva picchiato la testa con violenza sull’asfalto. Che stava male, molto.

La chiamata al 118 è arrivata subito e un’ambulanza ha cominciato a correre per la città per raggiungere via Pirandello, a Barbanella. Stesa per terra c’era Norma Pirolli. Le sue condizioni erano molto gravi tanto che i sanitari hanno deciso di intubarla sul posto, prima di caricarla sull’elisoccorso Pegaso che si è alzato in volo verso Le Scotte di Siena.

È successo tutto in pochissimi istanti: il ragazzo che era alla guida della sua auto ha ingranato la retromarcia e ha cominciato la manovra senza accorgersi che quella donna stava passando proprio dietro la sua vettura. Quando è sceso, ha capito quello che era appena successo: era disperato, impaurito. Preoccupato per le condizioni di quella donna che avrebbe potuta essere sua nonna senza alcun problema.

In via Pirandello, oltre ai soccorritori del 118 sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale per i rilievi. Il ragazzo è stato immediatamente sottoposto ai test alcologici e tossicologici ed è risultato negativo.

Gli uomini della municipale, una volta scoperta l’identità della donna, hanno cercato di rintracciare il figlio di Norma Pirolli per avvertirlo di quello che era appena successo.

L’uomo è corso a Siena dove la madre è ricoverata, in prognosi riservata. Le sue condizioni sono molto gravi.

È l’ennesimo incidente che succede in città. Questa volta però la responsabilità non è nè della velocità e nemmeno colpa dell’alcol. Soltanto di una tragica fatalità, di quelle davvero impossibili da evitare. (f.g.)

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