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Grosseto

«Volontari della notte per evitare il far west» Fratelli d’Italia insiste

«Volontari della notte per evitare il far west» Fratelli d’Italia insiste

Poco spazio nel dibattito per il capogruppo Fabrizio Rossi Su Facebook tantissimi interventi: Grosseto divisa in due

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GROSSETO. Tante le reazioni alla trasmissione Quinta colonna di lunedì sera. Affilano le armi i contendenti che non hanno avuto lo spazio desiderato in puntata: «Visto che il tempo dedicato all'altra Grosseto, quella che non si sente rappresentata dall'Arci (che ringrazio per l'ospitalità), è stato davvero esiguo – scrive sul proprio profilo Facebook il consigliere di FdI, Fabrizio Rossi - voglio ricordare all'onorevole Fiano (perplesso sull'opportunità d'istituire gruppi di volontari civici, ndc) che il far west è già realtà in ogni parte d'Italia, come dimostrano la vicenda del benzinaio Stacchio e gli innumerevoli episodi che ogni giorno siamo costretti a registrare anche a Grosseto. Si svegli onorevole dal torpore di Montecitorio. Noi non vogliamo finire come gli indiani» conclude Rossi, richiamando un vecchio slogan leghista. Non lascia troppo spazio all'immaginazione neppure l'hashtag utilizzato dal numero uno di Fratelli d'Italia: “#difendiamoci”. Ma se il fedelissimo meloniano trova la sponda di Salvini e rimane convinto della bontà della propria azione e di quelle che saranno le sentinelle della notte, c'è chi la pensa in modo opposto. Ecco quindi piovere commenti al fulmicotone, come quelli di Christian Sensi che, poco dopo la conclusione della diretta, si lascia andare a qualche battuta. «È stata una serata centrata sul populismo. Non c'era la possibilità di approfondire alcun tema. E in un clima del genere la star è Salvini. Comunque una cosa l'ho detta durante le pause del collegamento e la ripeto: sono riusciti nel risultato di farci vedere una trasmissione che mai avremmo visto». Sensi posta sul proprio profilo Facebook un collage di diversi interventi ritenuti offensivi e messi nero su bianco da chi ha seguito la puntata. Molti di questi appartengono a commercianti grossetani. E Sensi preannuncia il boicottaggio: «personalmente smetto di andarci». Ancora polemico Simone Ferretti. «Non si dicono molte cose. Non si dice che i migranti danno all'economia italiana contributi di quasi 4 miliardi di euro a vantaggio dell'erario generale. Né che nel 2012 gli stranieri hanno inciso per il 5,6 per cento sul Pil italiano. Ma d'altra parte ricordo che uno studio Ipsos c'inquadra come il paese europeo con la peggiore informazione in tema di migranti». Tanti, tantissimi i botta e risposta sui social. Grosseto si scopre ancora una volta città divisa. C'è chi sta dalla parte degli esponenti Arci; chi tira la volata alle punzecchiature di Fabrizio Rossi. Spuntano fuori anche insulti, frasi del ventennio fascista e immagini legate alle lotte della sinistra estrema. È in questo clima che s'avvicina il consiglio comunale aperto dedicato alla sicurezza in città e richiesto dal centro destra. Intanto, il comitato Uniti per una Maremma migliore ha organizzato un incontro cui sono stati invitati sindaco e comandanti di polizia e carabinieri. Titolo del convegno, “Più controlli sulle strade, meno furti nelle case”. Appuntamento il 7 marzo alle 15 a palazzo Aldobrandeschi.

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