Il dolore
Talamone si mobilita per il suo ufficio
Politici e semplici cittadini protestano contro la chiusura annunciata. E gli anziani si dicono pronti a occupare la struttura e a dormirci dentro
TALAMONE. Cittadini infuriati e combattivi si sono ritrovati nella mattinata di mercoledì 25 febbraio davanti e dentro all'ufficio postale di Talamone per protestare contro la chiusura dell'ufficio stesso minacciata da Poste italiane. Presenti alla protesta il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, il vicesindaco Marcello Stoppa e l'assessore al patrimonio, il talamonese doc Walter Martellini.
"Siamo disposti a dormirci dentro pur di impedire che lo chiudano", hanno detto in coro decine di anziani presenti alla protesta. Anche il sindaco ha garantito tutto l'impegno suo e dell'amministrazione comunale per impedire che il servizio venga chiuso: "La posta a Talamone non deve chiudere. Abbiamo già preso provvedimenti ma adesso prepareremo un documento e una raccolta firme da consegnare direttamente al presidente della Regione, Enrico Rossi, il prossimo venerdì quando lo incontreremo. Un servizio che deve rimanere perché importante per gli anziani che poi sarebbero costretti ad andare a Fonteblanda".
Parole di impegno anche da Walter Martellini, che ritiene essenziale il servizio per non far morire il paese. La prossima mossa sarà il ricorso al Tar. Talamone pronto a tutto per difendere il suo ufficio, pronto, per la seconda volta a coinvolgere il presidente della Repubblica perché il piccolo borgo sia difeso.
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