Sicurezza
Il leader del Carroccio contro gli esuli
A fine ottobre le sue critiche avevano preso di mira le tessere dell’autobus a Massa Marittima
MASSA MARITTIMA. Sulle colline il problema fu la tessera dell’autobus gratuita (che poi gratuita non era). La goccia che fece traboccare il vaso di Matteo Salvini, capace poi di riversare tutta la sua rabbia social sul programma d’accoglienza messo in piedi a Massa Marittima e nelle altre sedi sparsi tra Scarlino e Montieri. Lo stesso metodo, per la cronaca, preso per esempio in altre regioni.
Era la fine di ottobre quando il servizio per gli esuli che fa capo ad un’associazione lucchese finì nel mirino del leader leghista, che denunciò solo i presunti viaggia a sbaffo sui pullman, ma anche altre carenze, poi tutte smentite dai diretti interessati. E oggi la situazione qual è? «Gli ospiti sono sempre gli stessi, una sessantina circa – dice il responsabile Luciano Fedeli – L’iter per il rilascio dei permessi di soggiorno va avanti: siamo in attesa della convocazione da parte della commissione. Intanto i ragazzi portando avanti i corsi d’italiano, tant’è che ormai tutti comprendono le basi della lingua, per poi passare a stage gratuiti nelle aziende del territorio per capire come funziona il sistema-Italia». Tutto procede regolarmente.
Ne hanno vista in tema di migrazioni sulle Colline Metallifere. E proprio sulla base di quanto già vissuto e affrontato, Fedeli avverte: «ora c’è il maltempo e nonostante tutto qualche barcone riesce a raggiungere Lampedusa. Ma con la primavera e la bella stagione torneranno anche grandi flussi, soprattutto dalla Libia. È un fenomeno inarrestabile, che andrebbe risolto a monte». Per questo il responsabile torna ad attaccare senza remore Salvini: «farebbe bene a fare l’eurodeputato e a partecipare alle commissioni, almeno si renderebbe conto di qual è la situazione». Perché secondo fedeli c’è un concetto cardine alla base di questa faccenda piuttosto complicata: «le migrazioni sono un fenomeno da governare e non da strumentalizzazioni politiche». Sul nuovo interessamento alla Maremma da parte del leader Lega Nord interviene anche il Pd massetano. «Contraccambiamo il favore: 36 milioni in meno alle scuole pubbliche in Lombardia mentre a quelle private nessun taglio – dice il segretario Piero Boccuni - Un deprimente esempio di come incrementare le disuguaglianze, a discapito dei nostri ragazzi».
Alfredo Faetti
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