Sicurezza
Non aprire gli allegati e fare sempre un back up
GROSSETO. La polizia postale, come già altre volte, mette in guardia: è fondamentale non aprire i file delle mail che non attendiamo. E se ci siamo caduti, non cedere al ricatto di sborsare soldi....
GROSSETO. La polizia postale, come già altre volte, mette in guardia: è fondamentale non aprire i file delle mail che non attendiamo. E se ci siamo caduti, non cedere al ricatto di sborsare soldi. Sempre dotarsi di un buon antivirus. Nella maggior parte dei casi il semplice software antivirus e antimalware non è sufficiente per proteggersi dalle più recenti versioni dei ransomware. Ma ciò non toglie che gli utenti devono stare in guardia anche e soprattutto a livello informatico con i dispositivi di difesa che sono sul mercato. Occorre averne sempre uno installato nel proprio computer, e naturalmente aggiornato: un antivirus certificato, solido e ben congegnato per questo genere di attacchi. Soprattutto, la Postale si raccomanda di non aprire mai le mail non attese, mai gli allegati. Eseguire un backup periodico su periferiche esterne e dopo l’operazione scollegarlo dal pc. Nessun dato richiesto per mail.
Anche Enel mette in guardia contro l’ennesimo attacco di chi sfrutta il proprio nome per chiedere soldi agli utenti. E spiega che la società «non chiede mai dati personali via mail». Anche a livello nazionale l’azienda è stata costretta a correre ai ripari e a mettere in guardia i clienti che, in massa, avevano chiesto spiegazioni sul Cryptolocker. Proprio per mail era stato chiesto loro di fornire i dati bancari, accedere a un link e compilare un modulo indicando i dati del proprio conto corrente o della carta di credito per ottenere un presunto rimborso di importi pagati erroneamente. Ma «la mail - precisa Enel - non è stata inviata da Enel né da società da essa incaricata, per cui l’azienda invita i clienti a non aprire l’allegato al messaggio e a non compilare il modulo. Le procedure di Enel Servizio Elettrico e di Enel Energia, le società di vendita del Gruppo Enel, non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire dati bancari e/o codici personali via email o telefonicamente o attraverso link esterni». Lo conferma anche l’ufficio relazioni esterne dell’area centro-nord. La stessa Enel ha invitato i clienti che dovessero ricevere mail sospette a segnalare l’accaduto attraverso i consueti canali di contatto: i punti Enel e negozi Enel Partner presenti sul territorio o i numeri verdi 800 900 800 per Enel Servizio Elettrico e 800.900860 per Enel Energia.
Nel 2014 la Polizia Postale ha raccolto in Italia oltre 300 denunce al giorno, una ogni 5 minuti, una cifra enorme. Anche nel Grossetano ogni giorno piovono segnalazioni. La buona notizia è che difendersi da questi ladruncoli digitali (che in realtà sempre più spesso sono multinazionali della cyber truffa) è possibile: basta sapere come agiscono per non cliccare nel momento sbagliato e al posto sbagliato. (el. gi.)
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