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Grosseto

Gli studenti del liceo a lezione di legalità con Federica Angeli

Gli studenti del liceo a lezione di legalità con Federica Angeli

CASTEL DEL PIANO. Un laboratorio didattico con una giornalista coraggiosa, su legalità e giustizia, stamani alle 9,30 nella sala consiliare del municipio di Castel del Piano, per le seconde classi...

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CASTEL DEL PIANO. Un laboratorio didattico con una giornalista coraggiosa, su legalità e giustizia, stamani alle 9,30 nella sala consiliare del municipio di Castel del Piano, per le seconde classi del liceo Fermi. E non è un laboratorio qualsiasi, perché a guidarlo ci sarà Federica Angeli, giornalista di Repubblica che vive sotto scorta per non aver girato la testa dall’altra parte e aver fatto il suo lavoro fino in fondo, e che ispira i suoi comportamenti a un valore prioritario che lei stessa sintetizza così: «Vivere nella legalità è una libertà irrinunciabile».

L’incontro con la giornalista arriva in un momento in cui Castel del Piano e dintorni si stanno attrezzando sul problema legalità, anche con la nascita del gruppo Amici dell’Amiata, e la problematica, molto calda, fa il suo ingresso pure nella scuola. Il laboratorio per i ragazzi è nato su iniziativa sia dei genitori rappresentanti d’istituto del Fermi, che della professoressa di lettere delle due sezioni, Cristina Massai.

«Quest’anno – spiega la docente – stiamo studiando Manzoni e dunque, ad esempio, il personaggio di Azzeccagarbugli e il mondo delle leggi del seicento, dei comportamenti di quel secolo, con le violenze e le ipocrisie che Manzoni illustra. Poi abbiamo letto Roberto Saviano. Partendo da questo lavoro letterario, i ragazzi hanno manifestato la voglia di saperne di più ed ecco questa iniziativa con Federica Angeli che ha dato la sua disponibilità ad essere a Castel del Piano».

Cronista di cronaca nera e giudiziaria, in servizio a Roma, Federica Angeli vive sotto scorta permanente dal 17 luglio 2013 a causa delle minacce di morte subite, a Ostia, mentre stava raccogliendo informazioni per un’inchiesta sul racket degli stabilimenti balneari del litorale ostiense. E per di più è stata testimone oculare di uno scontro a fuoco nel quale furono coinvolti personaggi dello stesso ambiente del racket.

Da quando raccontò ai carabinieri, per filo e per segno quel che aveva visto, le minacce diventarono pressanti. Da allora vive sotto scorta, ma questo le ha dato maggiore voglia di portare avanti la battaglia per la legalità e ha iniziato una serie di incontri con giovani e giovanissimi per parlare con loro di questo problema.

Per il suo coraggio e la sua onestà intellettuale Federica Angeli ha ricevuto il premio donna 2014 dal X Municipio di Ostia e il premio Mario Francese. «Chissà in quale parte dell’universo la scheggia dell’orgoglio di essere onesti si è perduta – si chiede la giornalista –si sarà forse conficcata in un vulcano tra il nulla e l’inutile? Sarà stata schiacciata da un grasso meteorite di pigrizia e codardia? Chissà. Io, per non sbagliare, continuo a essere ciò che sono. Osservo lo slalom perverso di arrivisti e ipocriti e furbetti. E divertita mi compiaccio del mio essere diversamente sognatrice e ostinatamente agguerrita. Perché continuo a pensare che l’aliena non sono io. Sono loro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web