La manifestazione
E l’inganno viaggia anche a domicilio
Sedicenti rappresentanti bussano alla porta sotto mentite spoglie: allerta sulla costa maremmana
GROSSETO. Tra truffe online che viaggiano attraverso il virus informatico e le truffe “porta a porta” che avvengono sul campo, in questi ultimi tempi Enel sembra entrata nel mirino dei malintenzionati. In provincia di Grosseto si contano almeno tre casi - segnalati a Follonica e in altre zone della costa grossetana - di sedicenti rappresentanti che si spacciano per operatori dell’azienda e bussano alla porta dei maremmani. La società - che deve dunque difendersi da un attacco incrociato, via web e “via terra” - si è trovata a dover correre ai ripari diffondendo alcune semplici raccomandazioni, utili anche a riconoscere i dipendenti e gli agenti del Gruppo Enel. In primis quella di pretendere sempre l’esibizione del tesserino Enel di riconoscimento: tutti i dipendenti Enel sono in possesso di un tesserino plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia - società del gruppo Enel che opera sul mercato libero - che presentano a domicilio le offerte. Se qualcuno si presenta a nome dell’azienda bisogna sempre chiedere di visionarlo; in ogni caso gli agenti Enel Energia, così come di altre società, possono presentarsi al domicilio dei clienti per proporre le offerte luce e gas. Le visite degli agenti possono essere annunciate tramite volantini che specificano che si tratta della società di Enel che opera sul libero mercato. L’importante è che non venga comunicato che è obbligatorio cambiare contratto. Il cliente è libero di decidere se aderire o meno alle proposte che gli vengono esposte. Non accettare nessuna transazione economica a domicilio.
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